Emilia, scossa magnitudo 4 Sciacallaggio e terrore

ROMA – Sisma senza fine in Emilia dove una nuova scossa forte è stata registrata dall’Istituto di Geofisica e Vulccanologia ieri alle 16.58 con magnitudo 4.0 a una profondità di 5,8 km tra Modena, Reggio Emilia e Mantova.
La terra ha tremato per tutta la notte, 77 le scosse di magnitudo superiore a 3 dalla mezzanotte a ieri mattina in pianura padana. Tanta paura tra i 15.000 sfollati che vivono per lo più nelle tende.

Il bilancio delle vittime è salito a 17. Mercoledì è stato recuperato il corpo del quarto operaio, un giovane di 25 anni, che risultava disperso dopo il crollo del capannone dell’Haemotronic avvenuto a Medolla, provincia di Modena, a causa del sisma. Mentre, secondo i dati del sindacato pensionati Cgil, sono oltre 100.000 gli anziani e i pensionati in difficoltà.
A Cavezzo, l’assessore della Provincia di Rimini Mario Galasso racconta che “la paura nella gente è palpabile, circa 600 persone hanno montato le tende in vari punti del paese per sfuggire al rischio dei crolli e di nuove scosse”. I funzionari e i volontari riminesi, che gestiscono il campo di accoglienza di Cavezzo, stanno organizzando l’allestimento di un secondo campo.

Intanto, prosegue il lavoro dei tecnici per il monitoraggio e le verifiche sulla stabilità degli edifici. In particolare, il centro storico di Modena presenta un percorso a ostacoli tra transenne e tratti di strade sbarrati per il pericolo di caduta di calcinacci. Continuano i lavori per la rimozione, in via precauzionale, di tutte le sfere di granito ornamentali poste in cima alla Chiesa del Voto. Una di esse, infatti, è precipitata al suolo martedì, senza però causare danni alla persone.

Preoccupa nel frattempo il fenomeno dello sciacallaggio. Oltre a Modena anche al Centralino unificato della Protezione Civile di Reggio Emilia stanno giungendo numerose segnalazioni di persone di una non meglio precisata ‘Protezione civile’ che a piedi o in auto, in certi casi scortata dalla polizia municipale, starebbero girando per la Bassa invitando ad abbandonare le case in vista di nuove scosse. “Si tratta di impostori che agiscono presumibilmente per mettere in atto azioni di sciacallaggio”, spiega la Provincia di Reggio Emilia.

Alla Polizia di Modena, poi, è stato segnalato che tra il capoluogo, Carpi e Mirandola alcune persone, con automobili, senza autorizzazione e munite di megafono, stanno comunicano alla cittadinanza di abbandonare le case per imminenti scosse di terremoto. La Questura avverte che “tali avvisi sono da considerarsi infondati”.

– Si tratta di una bufala che sta però, purtroppo, sta generando il panico in persone comprensibilemnte già provate – avverte la Provincia – nessuna persona della Protezione civile sta effettuando questi avvisi.

Qualora qualcuno incontrasse questi ‘sciacalli’, “è pregato di far intervenire immediatamente carabinieri, polizia o polizia municipale” sollecita l’amministrazione, ricordando che “per le comunicazioni ufficiali e attendibili, i cittadini sono invitati a utilizzare il sito internet, il profilo Twitter o la pagina Facebook della Provincia”.

– Noi dobbiamo in primo luogo realizzare un impianto di gestione della ricostruzione che sia snello – ha affermato a Radio Anch’io Vasco Errani, presidente della Regione Emilia Romanga e commissario per la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma -. Stiamo già lavorando ad una serie di norme legate alla operatività di imprese e cittadini, che siano trasparenti ed snelle per consentire di superare la burocrazia – ha aggiunto Errani.

Bankitalia, da parte sua, “non farà mancare il suo contributo’’ per fronteggiare le conseguenze del terremoto, ha dichiarato il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, sottolineando che sono “giorni non facili per il nostro paese, per l’Europa”.

– Sono giorni – ha precisato – in cui ciascuno, Stato, istituzione o individuo, deve applicarsi a svolgere il proprio compito al meglio delle sue possibilità, perché solo dal generale assolvimento dei doveri di tutti può scaturire la soluzione della crisi che viviamo. Con questo stesso spirito dovranno essere affrontate le conseguenze del grave, luttuoso sisma che ha colpito in questi giorni l’Emilia. Come in analoghe circostanze, la Banca non farà mancare il suo contributo.

Intanto grazie alla valanga di sms giunti al numero 45500 per gli aiuti all’Emilia in meno di due giorni sono stati già raccolti 5,4 milioni di euro.

– E’ un dato estremamente positivo – commenta Angelo Borrelli, vicecapo del dipartimento della Protezione civile, che sovrintende il flusso di aiuti – se consideriamo che abbiamo attivato il numero alle 19 del 29 maggio. La stessa cifra, per esempio, è stata raccolta per l’alluvione a Genova e in Liguria, ma in un mese.

Anche questo numero per l’Emilia sarà valido per trenta giorni, dunque ci si aspetta una cifra ben più consistente.
– La somma – sottolinea Borrelli – verrà gestita direttamente dal presidente della regione Emilia Romagna, affiancato da un comitato di garanti come di consueto. Nessuna quota di quanto raccolto, come sempre, andrà agli operatori di telefonia, né sulle cifre grava l’Iva.

“Quindici anni per realizzare il piano sicurezza”
ROMA – Per la sicurezza del territorio è necessario “un Piano nazionale che duri il tempo che serve, quindi 15 anni, che sia sostenuto da investimenti privati agevolati e da finanziamenti pubblici”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, a margine del primo ‘Greening camp’ italiano alla Luiss Guido Carli di Roma, sottolineando che per il paese si tratta di “una priorità”.

– D’altra parte – ha aggiunto Clini – l’ho sempre detto in questi mesi. Ho cominciato a parlare di un Piano nazionale a novembre, appena mi sono insediato, e contestualmente ai disastri avuti alle Cinque Terre, nella Lunigiana e in Sicilia.
Ieri in mattinata il ministro, intervenendo a ‘Radio Anch’io’ aveva difeso l’aumento della benzina per gli aiuti alle zone colpite dal sisma in Emilia:

– Per reperire risorse subito, necessarie per sostenere interventi per la ricostruzione, non avevamo altra strada che l’aumento dell’accise sulla benzina. Questo intervento, che è sull’accisa della benzina, – ha detto ancora Clini – mi auguro non abbia effetti sul prezzo dei carburanti perché il prezzo sta scendendo e le compagnie devono ridurre i margini speculativi. Altre volte siamo dovuti intervenire, oggi senza un nostro richiamo, è necessario che si muovano da sole.
Il ministro dell’Ambiente ha poi evidenziato che “le mappe del rischio sismico sono già aggiornate: questo è un dato automatico.

Il punto vero, guardando a quanto è avvenuto negli ultimi trent’anni per gli eventi sismici, è che noi dobbiamo assumere gli scenari peggiori: non è possibile più tarare i criteri di sicurezza per le costruzioni in base a quanto abbiamo visto sedimentato nei secoli scorsi”.

Clini ha poi risposto alle polemiche sul presunto stoccaggio di gas in una delle zone colpite dal terremoto in Emilia Romagna:

– Non c’è nessun pompaggio di gas. C’era un progetto a Finale per lo stoccaggio di gas in un sito che era tutto da verificare c’e’ra un via libera a uno studio preliminare. Non è stato fatto assolutamente nulla.

Turismo, arrivano le prime disdette
ROMA – Cominciano ad arrivare disdette dei turisti non solo nelle zone colpite dal sisma ma in tutta la riviera romagnola. Per evitare che la stagione estiva si trasformi in disastro, l’Enit (Agenzia nazionale d el Turismo) e la Struttura di missione per il rilancio dell’immagine dell’Italia che dipende dal Dipartimento del Turismo, lanceranno nelle prossime settimane una campagna straordinaria di comunicazione sui mercati esteri per rassicurare coloro che avevano prenotato o si apprestano a farlo.

– Arrivano disdette di turisti stranieri – spiega Maurizio Melucci, assessore del Turismo in Emilia Romagna e membro del Cda Enit – non solo nelle zone colpite dal terremoto ma sulle coste del Veneto e sul lago di Como. Vengono diffuse all’estero notizie allarmistiche, in alcuni casi viene fatto sciacallaggio per motivi economici: c’è interesse, da parte di Paesi competitors, a spostare masse di turisti. Per ora il danno è limitato ma non va sottovalutato. Enit e Dipartimento del Turismo faranno partire una campagna per evitare effetti devastanti sul turismo, balneare e non, nel nord Italia.

Patrizia Rinaldis, presidente dell’Associazione albergatori di Rimini, racconta di “tantissime telefonate” in cui si chiedono informazioni, per di più richieste che “arrivano da italiani” e “fanno emergere vere psicosi: abbiamo disdette per luglio, quando siamo a maggio e danni qui non ne abbiamo avuti. Certo, la terra ha tremato, ma se è per questo le scosse si sono sentite pure in Piemonte… L’economia è già in crisi, ci mancava questo…

Il consigliere regionale Pdl Luca Bartolini segnala che, “gli alberghi della costa stanno ricevendo disdette di turisti stranieri e italiani”. Disdette “immotivate:  le strutture ricettive della costa accolgono le famiglie di terremotati, proprio perché non colpite dal sisma”.

La terra trema
tra Potenza e Salerno
PALERMO – Una scossa di terremoto è stata avvertita ieri mattina dalla popolazione tra le province di Potenza e Salerno. Le località prossime all’epicentro sono Maratea, San Giovanni a Piro e Sapri. Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’evento sismico si è verificato alle 5.16, con una magnitudo di 3.0.

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