Un 2 giugno sobrio, nel ricordo delle vittime del terremoto

CARACAS.- Nel corso di una sobria manifestazione svoltasi presso il Centro Italiano Venezuelano di Caracas, il nostro Ambasciatore, Paolo Serpi, ha accolto, presso il Salone Italia, i tantissimi invitati: rappresentanti del Governo, diplomatici accreditati in Venezuale ed esponenti della nostra Collettività. La cerimonia ha avuto inizio con gli inni nazionali d’Italia e Venezuela interpretati dal Coro Giuseppe Verdi del Centro Italiano Venezolano.

Moltissime le personalità presenti, tra le quali S.E. il Nunzio Apostolico Mons. Pietro Parolin, il viceministro degli Esteri, Temir Porras Ponceleòn, il Console Generale d’Italia, Giovanni Davoli, il Console di Caracas, Jessica Cupellini, e i rappresentanti di nazioni amiche del Venezuela.

Nel grande spazio, assai gremito, un angolo è stato dedicato al Made in Italy. In particolare all’alta moda italiana rappresentanta, tra gli altri, da Cavalli, Armani, Dolce e Gabbana.

Nel suo discorso di benvenuto rivolto ai presenti, l’Ambasciatore Serpi ha tenuto a sottolineare i saldi vincoli d’amicizia che legano l’Italia ed il Venezuela. Seppure in momenti alquanto difficili come quelli che la nostra Nazione sta attraversando, sia a causa del recente e continuo terremoto in Emilia che della crisi economica, l’Ambasciatore Serpi, ha assicurato che i legami tra il Venezuela ed il nostro Paese d’origine, proseguono sempre inalterati e proficui.

Anche il vice ministro, Temir Porra Panceleòn, ha tenuto a sottolineare gli ottimi rapporti tra i due paesi.

Verranno tempi migliori, è stato un po’ l’augurio di tutti i presenti alla manifestazione che si è conclusa con un brindisi.

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