Pressing Usa: “L’Ue si muova, anche con misure impopolari”

Pubblicato il 05 giugno 2012 da redazione

NEW YORK – L’Europa deve seguire l’esempio degli Usa per risolvere la crisi: decidere “misure immediate” – anche “drammatiche e impopolari’’ se serve – che vadano nella giusta direzione. Quella di ridare fiducia ai mercati, finora mostratisi scettici di fronte alla divisioni e alle indecisioni delle capitali del Vecchio Continente. L’amministrazione Obama – poche ore dopo la teleconferenza dei ministri delle Finanze del G7 – torna a spronare l’altra sponda dell’Atlantico, chiedendo di “agire con urgenza’’ e di portare qualcosa di veramente concreto sul tavolo del G20 in programma a Los Cabos, in Messico, il 18 e 19 giugno. Così da poter varare un più efficace piano anticrisi nel prossimo Consiglio dei capi di Stato e di governo della Ue, in programma a fine mese a Bruxelles.

Casa Bianca:
“Pronti a consigliare ”
“Siamo disponibili e pronti a consultarci e a consigliare gli europei in questo momento in cui devono essere prese importantissime decisioni’’, ha affermato il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, che ha invitato i leader della Ue “a condividere l’esperienza degli Stati Uniti’’ dopo la crisi del 2007, prendendo in considerazione quella ricetta che in Usa sembra aver funzionato. Il portavoce ha ricordato “gli sforzi fatti a Washington nel 2008 e 2009 per la ripresa dell’economia e per il rilancio dell’occupazione”. “E’ su questo che adesso bisogna concentrarsi”, ha ribadito Carney, sottolineando come l’amministrazione Obama sia stata chiamata negli anni passati a compiere anche “passi drammatici, al momento molto impopolari, ma che poi sono risultati decisivi e compiuti nella giusta direzione’’.

Washington:
“Banche più stabili”
La Casa Bianca insiste soprattutto sulla necessità di stabilizzare il sistema bancario europeo, mettendo in campo “stress test molto severi per assicurare una forte ricapitalizzazione degli istituti’’. Così da evitare che le banche in difficoltà mettano a rischio il sistema finanziario globale.

Spagna: “Fondi
per le nostre banche”
La Spagna chiede aiuto all’Europa, il sistema bancario europeo fa i conti con il rischio di una fuga dei depositi e i riflettori tornano sulla Bce di Mario Draghi. Travolta dalla crisi delle sue banche, la Spagna è ormai a un passo dal chiedere un vero e proprio salvataggio europeo. Il ministro del Bilancio, Cristobal Montoro, si è appellato all’Europa: metta a disposizione fondi per le banche spagnole, ha detto, “non parliamo di cifre astronomiche’’. Ma ha di fatto riconosciuto che la crisi mette a rischio anche le finanze pubbliche, aprendo così all’ipotesi di una richiesta formale di salvataggio da parte di Ue e Fmi, come chiede la Germania. “Il premio di rischio indica che la Spagna non ha le porte aperte ai mercati’’, ha detto Montoro. Gli ha fatto eco il premier Mariano Rajoy: “Abbiamo un problema di finanziamento, liquidità e sostenibilità del debito’’.

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