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Nigeria, Obodo è stato liberato. La fidanzata: “Pagato il riscatto” – Christian Obodo è libero. Il giocatore del Lecce, di proprietà dell’Udinese, che era stato sequestrato sabato a Warri, in Nigeria, è stato rilasciato dai suoi rapitori. Lo ha confermato la fidanzata del calciatore al procuratore del ragazzo Bruno Carpeggiani. “E’ libero, sta bene, è accanto a me nell’auto, abbiamo pagato un riscatto”, ha dichiarato la donna.
La somma richiesta dai rapitori di Obodo era stata di 150mila euro. Sabato mattina, Obodo era stato rapito proprio in prossimità di una chiesa presso cui era diretto a bordo della sua auto.

Usa: in Alabama 5 morti nella sparatoria in una residenza studentesca – Una sparatoria in una residenza universitaria ad Auburn, in Alabama, ha causato tre vittime e due i feriti gravi nella nottata di sabato. La polizia sta cercando il presunto autore.
Tra i morti ci sarebbero due ex giocatori della squadra di football americano della Auburn University (i Tigers). A sostenerlo è il giornale del campus, l’‘Auburn Plainsman’, secondo cui i due sportivi, Ed Christian e LaDarius Phillips, sono morti mentre un terzo, Eric Mack, rimasto ferito, sarebbe grave. Non si hanno al momento conferme ufficiali, ma la polizia ha annunciato che terrà una conferenza stampa. Secondo media locali, la sparatoria ha avuto luogo fuori dalla residenza universitaria che si trova nei pressi del campus. Ancora pochi i dettagli trapelati sulla dinamica dell’episodio.

Cile, ieri l’omaggio a Pinochet. Presidente Senato: “Apologia della violenza” – “Viola profondamente le basi della convivenza nazionale e dello stato di diritto democratico che abbiamo costruito”: così il presidente del Senato cileno, Camilo Escalona, si è espresso in merito alla cerimonia in omaggio ad Augusto Pinochet che si è svolta ieri al Teatro Caupolicán di Santiago dalla ‘Corporación 11 de septiembre’, organizzazione che prende il nome dal giorno del golpe del 1973, insieme all’Unione degli ufficiali della difesa nazionale a riposo (Unofar).
Un’iniziativa che ha visto tra l’altro la proiezione di un documentario sull’ex dittatore contestata anche dalla Commissione dei diritti umani della Camera dei Deputati e dall’Istituto nazionale dei diritti umani che secondo Escalona ha come obiettivo “giustificare il terrorismo di Stato e fare un’apologia della violenza esercitata contro migliaia di famiglie cilene dal 1973 al 1989”. L’Associazione dei familiari dei ‘detenidos’-‘desaparecidos’ cileni (Afdd) si era rivolta nei giorni scorsi al presidente conservatore Sebastián Piñera chiedendogli un “pronunciamento etico e politico” di condanna dell’iniziativa e di adoperarsi per impedirne la realizzazione. Il portavoce dell’esecutivo Andrés Chadwick ha risposto affermando che il governo “non favorisce né collabora né partecipa né sostiene questo tipo di omaggi che, ovviamente, in democrazia e con la nostra legislazione possono svolgersi”.

Messico, assassinata ecologista, si batteva per le mangrovie – Lottava per la preservazione delle foreste di mangrovie nello stato sud-orientale di Guerrero Fabiola Osorio Bernáldez, assassinata il 31 maggio a colpi di pistola insieme a un’altra donna che era con lei nella località turistica di Pie de la Cuesta, nel comune di Acapulco. Ne ha dato notizia il portale ‘Animal Político’, ricordando che Osorio faceva parte dell’associazione ecologista Guerreros Verdes che si oppone a un progetto promosso dall’amministrazione locale che minaccia la biodiversità della laguna di Coyuca. L’iniziativa, che prevede la costruzione di un porto turistico e la distruzione di un’ampia porzione di mangrovie, era stata bloccata di recente dalla Procura federale per la tutela ambientale su pressione dei Guerreros Verdes. Ciononostante, la stessa Osorio aveva denunciato alla fine dello scorso anno che l’azienda incaricata di eseguire i lavori li aveva ripresi distruggendo specie vegetali protette dalla legge. L’omicidio di Osorio si aggiunge ad altri episodi che negli ultimi mesi hanno avuto come bersaglio attivisti a difesa dell’ambiente di Guerrero governato dal Partido de la Revolución Democrática (Prd, opposizione di sinistra). Il 19 aprile è stato ucciso Javier Torres Cruz, difensore dei boschi della Sierra de Petatlán; a dicembre era stato assassinato anche l’ecologista Asencio Villa e rapiti altri due attivisti, esponenti dell’Associazione contadina ecologista della Sierra de Petatlán e di Coyuca de Catalán, di cui non si è avuta più notizia.