La Spagna non vuole fallire il colpo contro l’Irlanda del Trap

CRACOVIA – Trapattoni tirerà su una di quelle barricate di una volta per cercare di arginare la Spagna campione d’Europa. Vicente Del Bosque lo sa bene, conosce e stima il Trap e tenta le contromosse, intuendo il catenaccio che gli opporrà il decano degli allenatori degli Europei. A cominciare dalla scelta di schierare in attacco un centravanti di professione, senza affidarsi, come ha fatto con l’Italia con una scelta criticatissima, ad un settore offensivo senza punte di ruolo.

Oggi a Danzica si affrontano le due squadre forse più diverse dell’Europeo: la Spagna con il suo palleggio che fa impazzire gli avversari e con il suo estenuante possesso palla sorretto e governato da un livello tecnico stratosferico, l’Irlanda con il suo spirito guerriero, la sua fisicità e, forse la caratteristica che Del Bosque teme di più, la piena consapevolezza dei propri limiti. Per entrambe il vantaggio, non da poco, di conoscere in anticipo il risultato di Italia-Croazia, l’altra partita del girone.

L’Irlanda, con tutto il rispetto possibile, questa partita dovrà provare per forza a vincerla: in caso di sconfitta sarebbe infatti matematicamente fuori ed anche un pareggio non le renderebbe semplicissima la vita. La Spagna, dopo il pari con l’Italia, non ha alternative alla vittoria: un risultato diverso le complicherebbe non poco il cammino verso i quarti di finale, in vista dell’ultima partita con la Croazia. E così per provare a scardinare il fortino trapattoniano, Del Bosque molto probabilmente, rispetto alla sfida con l’Italia, sacrificherà uno dei suoi fortissimi centrocampisti per metter dentro un attaccante.

A contendersi il posto di David Villa, da mesi lontano dai campi per un infortunio sono in tre: Alvaro Negredo, forse il più in forma del lotto, Fernando Torres, visto in campo nel finale con l’Italia che a questi livelli è quello che offre le maggiori garanzie e Fernando Llorente, il giocatore che dei tre sarebbe più a suo agio nei duelli aerei con gli irlandesi. Nell’allenamento mattutino Del Bosque ha provato Negredo, ma il baffuto tecnico spagnolo ha abituato a mosse tattiche spesso diverse da quelle sperimentate in allenamento.

Il Trap va ripetendo da quattro giorni di ispirarsi al Chelsea di Di Matteo che ha battuto il Bayern in finale di Champions League partendo da sfavorita, sebbene la differenza fra le squadre, da un punto di vista tattico, sia ben maggiore. “Vincere? Perche no? – ha detto Trapattoni – nel calcio non sempre vince il più forte”.

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