‘Blockupy’ attacca il ddl Fornero Palloni contro la polizia a Montecitorio

ROMA – Dopo la notte in tenda, attimi di tensione durante l’occupazione contro la riforma del ministro: i manifestanti di ‘Blockupy’ hanno raggiunto il Palazzo dove sono stati lanciati palloni con la scritta “no rigore”. I dimostranti hanno tentato di sfondare al Pantheon il cordone di agenti in assetto antisommossa che impediva loro di arrivare a Montecitorio. Qualche momento di tensione al grido di ‘Roma libera, Roma libera’, e poi un nuovo tentativo di sfondamento. I dimostranti hanno lanciato verso le forze di polizia dei palloni di gomma da calcio. I manifestanti sono poi giunti in piazza Montecitorio procedendo per via degli Uffici del Vicario. La polizia ha schierato gli agenti che hanno respinto il tentativo di ingresso nell’area di sicurezza a difesa della Camera dei deputati. Dopo aver passato poco meno di un’ora davanti alla Camera dei deputati, le decine di manifestanti di ‘Blockupy’ hanno lasciato lo spiazzo di fronte a Montecitorio per tornare al Pantheon che da mercoledì avevano occupato simbolicamente. Il piccolo corteo, con in testa gli improvvisati scudi e i fumogeni, si è mosso al grido di ‘no solution, revolution’ e ‘noi la crisi non la paghiamo’.
La manifestazione Fiom

“Oggi vogliamo parlare con i palazzi della politica e del governo”, ha affermato Landini, a proposito del corteo, che ha ricevuto il sostegno di Idv e Sel e si è fermato di fronte al Ministero dello Sviluppo, poi davanti al Ministero del Lavoro (dove ha parlato Landini) e ha fatto, dopo lo scioglimento, una tappa anche di fronte al Parlamento.

“Questo governo, e la discussione che sta facendo il Parlamento, non hanno il consenso delle persone che lavorano e che pagano le tasse”, ha detto Landini, che ha invitato “tutta la Cgil ad una manifestazione generale”. Per la Fiom c’è “il rischio concreto che sparisca l’intero sistema industriale del Paese”.

Landini ha sollecitato “una nuova politica industriale. Serve – ha detto – una politica pubblica che impegni le imprese: il governo non può permettere a Fiat di chiudere e andarsene senza prendersi responsabilità né a Finmeccanica di vendere i suoi asset migliori”. Mentre sul fronte della riforma delle pensioni e la riforma del mercato del lavoro, Landini ha sottolineato che le proteste andranno avanti fino, se servirà, a ricorrere allo strumento del referendum.

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