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Giappone, decisa riattivazione reattori nucleari – Il governo giapponese ha dato l’approvazione finale alla riattivazione dei primi reattori nucleari, spenti dopo il terremoto e tsunami dell’anno scorso. I primi due reattori ad essere riattivati saranno quelli della centrale di Ohi, secondo le previsioni entro tre settimane. Attualmente tutti i 50 reattori nucleari giapponesi sono inattivi per manutenzione o verifiche sulla sicurezza. Nel Paese, intanto, resta alta l’opposizione pubblica alle operazioni nucleari, a causa della crisi nucleare che si è innescata alla centrale di Fukushima a seguito del disastro naturale dello scorso anno. Si è trattato del peggior incidente nucleare da quello di Chernobyl.

Usa, morto Rodney King, simbolo rivolta nera – Rodney King, il camionista nero pestato a sangue dalla polizia e diventato il simbolo della rivolta nera scoppiata negli anni ‘90 a Los Angeles, è stato trovato morto ieri mattina a Rialito, in California. King aveva 47 anni. Secondo indiscrezioni, sarebbe stato trovato morto in piscina dalla fidanzata. La polizia è stata chiamata nelle prime ore della mattina, intorno alle 5.30, ed è immediatamente accorsa sul posto, dove ha rimosso King dalla piscina e ha cercato di rianimarlo. King è stato dichiarato morto alle 6 e 11. La polizia ha avviato delle indagini. Fermato dalla polizia per eccesso di velocità, Rodney King fu violentemente pestato da quattro agenti di polizia, inconsapevoli che da un balcone qualcuno stava riprendendo la scena. I quattro al processo furono assolti, e la sentenza fu il fischio d’inizio della rivolta dei neri a Los Angeles, correva l’anno 1992.

Nigeria, attacco a chiese nel nord: 12 morti, 80 feriti – È di 12 morti e 80 feriti il bilancio degli attacchi contro i cristiani avvenuti ieri in Nigeria. Le chiese colpite sono tre: due a Zaria e una a Kaduna, entrambe città dello Stato settentrionale di Kaduna. Andronicus Adeyemo della Croce rossa nigeriana riferisce che nell’esplosione di Kaduna sono morte 10 persone e almeno 29 sono rimaste ferite; a Zaria, invece, il bilancio è di due morti e 51 feriti. Gli attacchi, aggiunge, si sono verificati a distanza di 10 minuti l’uno dall’altro. Non è noto chi abbia condotto gli attacchi. Le chiese sono sempre più prese di mira in Nigeria, Paese di oltre 160 milioni di abitanti in cui ci sono tensioni fra cristiani e musulmani. Il giorno di Pasqua un’esplosione a Kaduna uccise almeno 38 persone; a Natale, inoltre, un attacco bomba suicida contro una chiesa cattolica vicino alla capitale Abuja provocò la morte di almeno 44 persone.

Siria, sospesa missione osservatori Onu: Troppe violenze – Gli osservatori delle Nazioni unite sospendono le loro attività e ispezioni in Siria a causa dell’aggravarsi delle violenze. Lo ha annunciato il capo della missione, generale Robert Mood, in una nota in cui dice che la violenza sta mettendo a serio rischio gli osservatori e sta impedendo loro di adempiere al loro mandato. Ha aggiunto che gli osservatori non usciranno più dalle basi nel Paese “sino a nuovo ordine”, che sarà riconsiderato su base quotidiana. Nel frattempo, gli attivisti nel Paese hanno riferito che ieri almeno 12 persone sono state uccise in nuovi attacchi nei sobborghi di Damasco. La maggior parte delle vittime è stata registrata nel sobborgo di Douma, dove i militari hanno sparato con mortai e colpito un edificio residenziale, uccidendo otto civili, tra cui una madre, un padre e i loro bambini. L’attivista locale Mohammed Saeed e l’Osservatorio siriano per i diritti umani hanno riferito che altre quattro persone sono morte nei sobborghi Arbeen e Tall. “Il regime sta tentando di estirpare dai sobborghi della capitale ogni resistenza”, ha detto Saeed. Ha aggiunto che gli osservatori delle Nazioni unite non si recano a Douma da oltre una settimana: “In ogni caso, tutto quello che potrebbero fare sarebbe prendere atto di quel che vedono, non possono essere di aiuto”.

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