Via l’effetto Grecia, su lo spread Piazza Affari e Madrid a picco

MILANO – L’‘effetto voto’ non convince i mercati europei e l’esito delle urne in Grecia, con la vittoria del fronte pro-euro, non dura a lungo, se non sulla piazza finanziaria di Atene. Dopo la chiusura positiva di Tokyo e delle piazze asiatiche e la partenza sprint dei listini del Vecchio Continente, i dubbi tornano a frenare gli investitori, in attesa delle indicazioni del G-20 e della decisione (attesa mercoledÌ) che si compia la promessa di un ulteriore Quantitative Easing da parte della Fed. “Le sfide ancora aperte in Grecia restano enormi e la sensazione più diffusa è che il giorno del giudizio sia solo rimandato”, spiegano Michael Hewson e Tim Waterer analisti di Cmc Markets.

Solo Francoforte
chiude in rialzo
Un’incertezza che pesa, soprattutto, sui paesi a maggior rischio contagio e che si riflette sul comparto dei titoli di Stato. In forte calo sopratutto Milano e Madrid, rispettivamente in ribasso del 2,85% e del 2,96%. Londra, sulla parità, segna una flessione dello 0,02% a 5.477 punti, Francoforte guadagna lo 0,23% a 6.243, mentre Parigi lascia sul terreno lo 0,59% a 3.069. Debole anche Wall Street, in attesa che oggi la Fed annunci nuove misure di sostegno all’economia: il Dow Jones cede lo lo 0,3%, l’S&P 500 lo 0,6% e il Nasdaq si muove poco sotto la parità.
L’indice Dj stoxx di settore europeo (che comprende quindi le banche inglesi e svizzere) cede poco più di un punto e mezzo, quello dei soli istituti di credito della zona euro fa molto peggio e perde oltre tre punti.

Fitch: no a taglio
rating di eurolandia
Fitch non taglierà il rating dell’area dell’euro. Dopo l’esito del voto in Grecia e la vittoria di Nuova Democrazia che sostiene il programma dell’Ue e dell’Fmi, l’agenzia di rating internazionale “non metterà” sotto osservazione con implicazioni negative i paesi della zona euro’’. Una decisione che invece era stata annunciata nel caso in cui l’esito del voto sarebbe stato diverso.
Tuttavia, rileva Fitch in una nota, “la crisi in Grecia e nella zona euro rimane intensa. L’austerità, le dolorose riforme strutturali necessarie e la forte opposizione parlamentare guidata da Sryzia significa che il nuovo governo greco probabilmente resterà fragile’’.

Spread spagnolo
supera l’irlandese
Lo spread tra Btp e Bund chiude a 464,4 punti base con il rendimento del Btp a 10 anni al 6,05%. Il differenziale tra i decennali spagnoli e tedeschi termina a 566,8 con il tasso dei Bonos al 7,07%.
Difficile la situazione spagnola: nel corso della giornata lo spread dei titoli di stato spagnoli ha raggiunto anche quota 574,6 punti superando quello dell’Irlanda, paese sotto salvataggio della Troika, che si ferma a quota 571 punti. Il rendimento dei ‘bonos’ di Madrid è al 7,13% contro il 7,1 di Dublino. Deciso calo per i depositi bancari in Spagna che, ad aprile sono scesi del 5,4% mentre gli impieghi sono scesi del 3,5%. E’ quanto informa la banca centrale di Madrid secondo cui sui depositi ha pesato la concorrenza dei titoli di stato ad alto rendimento. Per gli istituti salvati dallo Stato (Cam, Banco de Valencia, Unnim, CatalunyaCaixa e NovaGalicia) il salasso è stato pari al 9%. Secondo quanto scrivono i media locali inoltre in un anno sono crollati del 25% i depositi stranieri nelle banche spagnole.

Condividi: