Rai, Pdl e Lega disertano Vigilanza. Slittano nomine Cda

ROMA – Pdl e Lega fanno mancare il numero legale e slitta così in commissione di Vigilanza Rai il voto sui 7 consiglieri d’amministrazione di nomina parlamentare e conseguentemente anche il secondo adempimento legato al nuovo vertice di Viale Mazzini: il voto di gradimento sul presidente Annamaria Tarantola indicato dall’azionista, che va espresso da una maggioranza qualificata dei due terzi della commissione bicamerale. La seduta di ieri si è aperta e subito richiusa, dopo che sia la prima che la seconda ‘chiama’ non avevano raggiunto il numero legale, giacché i rappresentati di Pdl e Lega sono 21 sui 40 componenti l’intera commissione. Di fronte a quello che è stato letto dagli avversari politici come un atto di ostruzionismo, il Pd è insorto: il capogruppo democratico in Vigilanza, Fabrizio Morri, ha definito “irresponsabile” il comportamento di Pdl e Lega ed ha chiesto che “il governo convochi un vertice di maggioranza per un chiarimento sulla Rai: mi sembra doveroso, dopo che ci aveva chiesto di soprassedere sulla nostra richiesta di modificare la legge Gasparri perché non c’erano i tempi e bisognava procedere con urgenza”.

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