Alonso leader: “Mi serve più velocità”

SILVERSTONE – L’anno scorso – era il 60º della prima vittoria del Cavallino Rampante in F1, con José Froilan Gonzalez – Fernando Alonso e la Ferrari ottennero a Silverstone, nella pioggia, l’unico successo di un brutto 2011.

Due settimane fa a Valencia lo spagnolo ha vinto il Gp d’Europa partendo 11º, aiutato dai ritiri di Vettel e Hamilton ma soprattutto dal suo straordinario talento e da una F2012 competitiva.

Domenica al via del Gp di Gran Bretagna il due volte campione del mondo partirà primo in classifica, 20 punti sul secondo, Mark Webber. Ma sa che non è il più veloce, al momento, e non lo nasconde. C’é la Red Bull, là davanti. Se vuole vincere il mondiale di F1, la Ferrari deve continuare a migliorare, perché ci sono anche altre macchine più veloci della F2012, nonostante i progressi nelle ultime gare.

“Siamo molto soddisfatti – dice Alonso aprendo il weekend inglese – in termini di punti, in quelli di prestazioni sappiamo che ci sono un po’ di macchine più veloci di noi. Dobbiamo essere onesti: se vogliamo lottare per il mondiale dobbiamo colmare il divario nelle prossime gare. Ora non siamo sufficientemente veloci. Anche se abbiamo fatto un grande lavoro, riducendo il gap di un secondo e mezzo, quello che subivamo al via, in Australia”.

Galvanizzato dal trionfo della Spagna nel calcio, deluso dall’eliminazione di Nadal a Wimbledon, choccato dall’incidente in prova in cui la test driver della Marussia Maria De Villota ha perso un occhio, Alonso sa che c’é molto del caso nel suo primato inaspettato, in un campionato troppo condizionato dalla capacità molto variabile che i team hanno di sfruttare le gomme Pirelli. Silverstone è differente da Valencia. Qua piove spessissimo, oggi sono previsti scrosci e temporali.

Qualcosa che di solito porta bene: a parte Lewis Hamilton, pupillo di casa con Jenson Button (mai vincitore in 12 Gp inglesi), nessuno guida come l’asturiamo sul bagnato: “In ogni caso, Silverstone dovrebbe essere un pochino meglio per noi, più adatto alle nostre caratteristiche. Bisogna essere pronti a tutto, alla pioggia e all’asciutto e provare a fare una buona qualifica. Bisogna uscire al momento giusto. E prendere più punti possibili. Spero che la macchina sia prestazionale anche in Inghilterra”.

Qua è la storia dell’automobilismo. Solo Gran Bretagna e Italia hanno partecipato a tutti i 62 mondiali di F1, anche se la Germania, dove se ne sono corse anche due all’anno, come numero è a 70. Silverstone è alla tappa n.46 di una storia nata come aeroporto della Raf.

E qui si disputò la prima gara di F1, 13 maggio 1950, vinta da Giuseppe Farina, l’italiano partito dalla pole position con l’Alfa Romeo, che occupò l’intero podio. Qua attorno c’é molto del meglio della tecnologia della F1. E qui a due passi, a Milton Keynes, c’é il quartier generale della Red Bull.

La dominatrice degli ultimi due mondiali con Sebastian Vettel, ora nello strano ruolo di inseguitrice, anche se tra i costruttori è saldamente prima, e la Ferrari quarta. E lei la squadra da battere. E per questo la Ferrari deve diventare un po’ più veloce di quanto non sia.

“E’ vero – conferma Felipe Massa, consapevole che in classifica mancano molto i suoi punti – serve una svolta nelle prossime due o tre gare. Fernando ha vinto a Valencia ma Sebastian Vettel e la Red Bull a metà gara avevano un vantaggio di 20 secondi su chi inseguiva. Sono loro i più veloci. Per raggiungere quel livello dobbiamo lavorare tantísimo”.

E sul contratto, il brasiliano dice: “Non c’é ancora niente. Non mi aspetto niente se non di fare delle buone gare. Così tutto diventerà più semplice”. Fosse vero, lo sarebbe.