Pensioni in pesos agli anziani l’Usef chiede intervento governativo

MENDOZA – “Dal 6 luglio scorso, nelle banche che fanno il servizio non si possono riscuotere le pensioni italiane né in euro né in dollari. Una breve comunicazione su carta bianca, a caratteri minuscoli, informa gli anziani che arrivano allo sportello che, secondo quanto previsto dalle disposizioni del Governo Argentino, le banche non possono pagare in altra valuta diversa dal pesos, moneta nazionale”. È quanto denuncia Antonina Cascio, presidente dell’Usef di Mendoza, che invita il Governo italiano a farsi sentire a tutela degli anziani connazionali, penalizzati dal cambio.

“Oggi, andando a riscuotere la pensione di mia mamma, mi sono ritrovata con una ventina di vecchie facce sbalordite che non capivano niente”, racconta Cascio. “A farne le spese il giovane impiegato che, sempre gentile e paziente, ha cercato di far capire che non era lui il responsabile di quella decisione. Oltre a quelli che dovevano andare alla Western Union, anche avendo mandato la lettera a Londra – tra l’altro alcune lettere della Citibank non sono mai arrivate – c’erano quelli che non capivano perché i soldi che il governo italiano manda loro debbono subire un cambio di valuta che non é vantaggioso per i pensionati”. “Anche io, come loro, – prosegue – mi domando com’è possibile che nell’accordo tra Italia ed Argentina si permetta all’Argentina di amministrare pensioni guadagnate, a volte, col sangue e la vita, come quella di chi ha fatto la guerra o le loro vedove. Mi domando fino a che punto è democratico che l’Italia taccia quando i diritti dei suoi cittadini, anche quelli vecchi, non vengono rispettati”. “Forse – conclude – è il momento giusto perché gli eletti in Sud America espongano questo problema in Parlamento e chiedano spiegazioni al MAE e al Governo Argentino. È una questione di diritto”.