Gli Usa promuovono Italia e Spagna Geithner a coloquio con Draghi

ROMA – Nella settimana cruciale dell’euro, la Casa Bianca va in pressing per uno scudo della Bce già a difesa dell’euro. Tim Geithner, il segretario del Tesoro che ieri è volato prima dal ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble e poi da Mario Draghi, esprime fiducia per gli sforzi ‘’considerevoli’’ di Italia e Spagna, con parole che sembrano fatte per ammorbidire, presso i partner più riluttanti dell’Europa del Nord, l’intervento straordinario anticipato dal presidente dell’Eurotower.

Alle prese con l’impatto sulla crescita Usa del rischio-Europa che mette a rischio la rielezione di Obama, Geithner aveva preso in contropiede la Germania un mese fa, anticipando al G20 un intervento per Spagna e Italia. Le pressioni della Casa Bianca, del Fondo monetario internazionale ma anche il lavoro concertato di Roma, Parigi e Madrid, hanno portato lo scudo ‘antispread’ varato al consiglio Ue di fine giugno. Ma c’è voluta la promessa di Draghi a ‘’fare tutto il possibile’’ a difesa dell’euro per fermare la corsa degli spread e la caduta delle borse. Ora alle parole di Draghi devono seguire i fatti, con i mercati pronti a punire un eventuale esito deludente del consiglio della Bce fissato per questo giovedì. Il ruolo della Germania è fondamentale e la maggioranza che sostiene il governo di Angela Merkel è preda di molti malumori. Ieri un portavoce della cancelliera, sul tema della Bce, non ha potuto che riaffermarne l’indipendenza, sottolineando la piena fiducia di Berlino per le decisioni che l’EUrotower prenderà giovedì.

La visita europea di Geithner – che ha anche sentito al telefono il ministro francese dell’Economia Pierre Moscovici – arriva dunque nel momento-chiave: dopo l’incontro nell’isola tedesca di Sylt fra Geithner e Schaeuble, un comunicato ha sottolineato, a nome di due, apprezzamento per le ‘’misure fiscali e strutturali di ampio respiro’’ di Italia e Spagna, e pieno sostegno alle ‘’dichiarazioni dei leader europei della scorsa settimana a proposito della volontà di fare tutti i passi necessari per la salvaguardia della stabilità finanziaria dell’eurozona’’. Gli Usa non hanno fatto mistero che apprezzerebbero un intervento della Bce, a maggior ragione ben visto in questa fase particolarmente delicata. Sul ruolo dell’Eurotower, fra le attese di un intervento-bazooka dopo l’inattesa apertura di Draghi della scorsa settimana con il sostegno di Parigi e Berlino, nessun commento esplicito da Sylt, nel rispetto dell’indipendenza della banca centrale.
Draghi, in vista del board di giovedì, è impegnato in una delicata azione diplomatica senza precedenti fra i consiglieri per convincere una parte non irrilevante del consiglio, capeggiata dalla Bundesbank tedesca, che finora ha espresso netta contrarietà all’acquisto dei titoli di Stato dei Paesi ad alto spread, come Italia e Spagna. Una pressione esplicita della politica non aiuterebbe l’operazione, anche se gli Usa non hanno fatto mistero che un intervento della Bce sarebbe considerato risolutivo e fondamentale.

Secondo la Cnbc, tuttavia, il ruolo della banca centrale sarebbe stato discusso durante l’incontro a Sylt, nell’ottica di un’azione congiunta anti-spread fra l’Ue, che ha varato ma non ancora messo in grado di funzionare a pieno regime lo ‘scudo anti-spread’, e l’Eurotower. Quanto la visita di Geithner sia riuscita nell’intento lo si scoprirà molto presto: giovedì, al più tardi.

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