La crisi continua a mordere le famiglie: il progetto di vita diventa una chimera

ROMA – Anche se siamo “alla fine del tunnel” per usare le parole del premier Mario Monti, la crisi continua a mordere le famiglie italiane e in modo particolare quelle composte da giovani, spesso precari nel lavoro e che quindi fanno fatica a investire in un progetto di vita comune.

– Le famiglie in Italia sono poco supportate – ammette lo stesso ministro Andrea Riccardi, che ha la delega alle politiche familiari, e che ha presentato un pacchetto di iniziative in collaborazione con l’Abi e le associazioni dei consumatori. Prestiti per i nuovi nati, sostegno all’acquisto della prima casa per i precari, sostegno allo studio: sono tutte misure che l’attuale Governo eredita dal precedente, e che sta prorogando con nuovi finanziamenti. Il Fondo per i nuovi nati – unico punto del pacchetto sul quale si è siglato ieri un protocollo d’intesa tra Abi e Ministero – ha una dotazione patrimoniale di 25 milioni di euro e prevede un finanziamento fino a 5 mila euro da restituire al massimo in 5 anni, con un tasso agevolato; lo possono richiedere i genitori dei bambini nati o adottati negli anni 2012, 2013 e 2014 senza limiti di reddito. E’ il fondo che ha avuto più successo di tutti, ha reso noto il ministro Riccardi, spiegando che dal 1 gennaio 2010 ad oggi le banche hanno erogato prestiti a 26 mila famiglie per un importo complessivo di 127 milioni di euro in venti regioni.

– Il prestito – ha precisato – viene concesso alle famiglie senza limiti di reddito o distinzione tra italiani e stranieri.
Ancora in ridiscussione, invece, gli accordi con l’Abi sul sostegno ai mutui per le giovani coppie con lavoro precario e il fondo per il credito ai giovani, il cosiddetto “prestito d’onore”, già inaugurati dal precedente Governo ma che sembrano non aver avuto lo stesso successo del Fondo nuovi nati, almeno nel recepimento da parte degli istituti bancari. Vanno dunque, ha spiegato Riccardi, rinegoziati. Il ministro ha auspicato un legame più stretto fra credito e famiglie.
– Penso a un credito agibile, lungimirante e amico della familia – ha spiegato, aggiungendo che “c’è una grande disponibilità da parte del mondo bancario che ha ora l’opportunità di configurarsi come alleato delle famiglie.

Queste misure rientrano in un più ampio spettro di iniziative dell’Abi, dal titolo “Percorso famiglia”, che in collaborazione con le associazioni dei consumatori intende sostenere i nuclei in difficoltà in tutte le fasi della vita.
– Dentro l’accordo con le associazioni – ha spiegato Mussari – c’è quello di dar corso al ‘Percorso famiglia’, che significa rimettere ordine negli strumenti che ci sono, verificare quelli che hanno funzionato un po’ peggio e renderli in grado di funzionare meglio. C’è la questione dello studio, c’è il ragionamento per l’acquisto della casa da parte di giovani coppie, di fatto o meno, che abbiano situazioni precarie dal punto di vista del lavoro e c’è il sostegno alle persone più anziane che si trovano in difficoltà nell’ultima parte della loro vita, che è l’aspetto più delicato perchè entra in gioco il loro bene patrimoniale, che tipo di rapporto possono instaurare con la banca a salvaguardia dei loro diritti e anche delle legittime aspettative degli eredi.

Tra le misure, anche la proroga al 31 gennaio 2013 della sospensione delle rate dei mutui per le famiglie in difficoltà con i pagamenti. Le rate vengono sospese per un anno in caso di perdita del posto di lavoro o cessazione del contratto a termine, entrata in cassa integrazione, morte o grave infortunio.

– Occorre ritrovare fiducia nel sistema bancario – hanno commentato le associazioni di consumatori – il momento è delicato e serve una rete di attori. Noi ci saremo, anche per informare, perchè se non si conoscono i diritti non si possono far valere.

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