Coldiretti: “Burocrazia sottrae 100 giorni l’anno”

ROMA  – Il settore agricolo è ancora pieno di una pletora di adempimenti quotidiani che tolgono all’attività di impresa vera 100 giorni l’anno. Lo afferma la Coldiretti nel commentare lo studio della Confcommercio dal quale emerge che l’Italia è in coda nella classifica sul grado di complessità della burocrazia a livello internazionale. Tagliare la burocrazia a carico delle imprese aiuterebbe a recuperare qualche punto di Pil – sottolinea Coldiretti -. Non vanno certo eliminati gli adempimenti che garantiscono la sicurezza alimentare ed ambientale che qualificano il nostro Made in Italy, ma non c’è dubbio che troppo spesso la burocrazia si inventa pratiche per giustificare se stessa. L’attività legislativa, infatti, rimanda spesso a provvedimenti amministrativi che alimentano una tecnocrazia che – rileva la Coldiretti – mette a rischio la competitività delle imprese, sopratutto in un difficile momento di crisi. Lo snellimento delle procedure con la semplificazione, il dialogo tra le amministrazioni e l’informatizzazione è – conclude la Coldiretti – il miglior investimento che può fare il Paese per sostenere la crescita.

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