La giovane Italia di Prandelli non vince ma convince

BERNA – Il giorno dopo la sconfitta ‘indolore’ con l’Inghilterra, la giovane Italia apre nuovi scenari e offre nuove soluzioni in vista dei Mondiali ‘brasileri’ del 2014: la linea verde c’é e assicura qualcosa di più di un’alternativa ai titolari. Parola di Cesare Prandelli.

Il commissario tecnico azzurro oggi ha ripensato alla sfida con gli inglesi. “Ho visto giocatori interessanti e importante”, aveva detto ieri sera nel post-partita ed oggi ne é ancora più convinto. Allo Stade de Suisse si sono conquistati i gradi di ‘possibili titolari’ sia Mattia Destro, all’esordio con la maglia azzurra, sia Angelo Ogbonna, alla terza presenza. L’attaccante giallorosso ha stupito tutti per la capacità di tagliare la difesa avversaria e farsi trovare libero dalle marcature. In 80 minuti di gioco ha tirato quattro volte verso il portiere (in un caso Ruddy ha compiuto un mezzo miracolo per evitare il gol), oltre a due assist, dribbling, tante sponde e una caparbia difesa del pallone.

“Sono contento della mia prestazione – spiega l’ex centravanti del Siena – e ho cercato di fare quello che mi ha chiesto Prandelli. Era la prima volta che giocavamo tutti insieme e dobbiamo ancora trovare la giusta sintonía”.

Il ct non esclude l’eventualità di farlo giocare assieme a Balotelli: “Possono essere funzionali al nostro gioco”, sottolinea compiaciuto. E’ invece qualcosa di più di una sorpresa la prestazione di Angelo Ogbonna, che ieri ha guidato la difesa con personalità e sicurezza. Pur trovandosi di fronte un avversario ‘spigoloso’ come Carroll, il difensore granata non ha ceduto un metro, ha spesso e volentieri ripulito l’area, si è concesso pure una finezza da ultimo uomo, ha impostato l’azione sempre a testa alta.

“Angelo lo conosciamo bene e lo seguiamo da tempo, è un ottimo giocatore”, liquida il discorso il ct. Buoni spunti anche da El Shaarawy, come il ‘numero’ in difesa per saltare prima Carroll e poi Lampard; e da Verratti. Il primo ha grande potenzialità ma deve trovare continuità di gioco e di prestazioni, il secondo in posizione da centrocampista avanzato ha mostrato le sue qualità tecniche ma è parso un po’ spaesato (e si è mezzo ‘mangiato’ il gol del possibile 2-1).

“Volevo vederlo nel ruolo in cui ha iniziato a giocare – ha spiegato Prandelli – perché secondo me lui non è solo un vice Pirlo”. Ora per tutti la ricetta è la stessa: giocare, giocare, giocare. “Alcuni sono già pronti – sottolinea il ct – mentre altri devono avere continuità durante la stagione. Per esempio, Destro arriva da un campionato da protagonista e per quest’esperienza è avanti rispetto ad altri”.

Ma la linea verde non si limita a quattro nomi. Dietro di loro scalpitano Fabbrini, Perin e Schelotto; ma anche gli Under 21 Insigne ed Immobile, ieri protagonisti nella vittoria per 3-0 contro i pari età dell’Olanda. Prandelli si gode tanta abbondanza. Ora viene il tempo delle scelte perché tra 20 giorni si fa sul serio, con le prime sfide di qualificazione per Brasile 2014: il 7 settembre a Sofia conla Bulgariae l’11 aModena contro Malta.