Fedi (Pd): “Vogliamo la Rai con lo sport, non i tagli decisi da Berlusconi”

ROMA – “I tagli sono quelli del Governo Berlusconi, per essere chiari. Il Governo di centrodestra ha tagliato la somma complessiva di 14 milioni e 700 mila euro alla convenzione della Presidenza del Consiglio dei Ministri con la Rai. Nel 2012 si è passati da 21 milioni a 6 milioni e 300 mila euro. Una convenzione che nel 2008 aveva una disponibilità di 35 milioni di euro ridotta in tre anni di centrodestra a 6 milioni 300mila euro. Chiaro il concetto?”. Deputato Pd eletto in Australia, Marco Fedi interviene così a commento delle notizie circa il mancato acquisto da parte della Rai dei diritti per trasmettere le partite della serie A anche all’estero.

Fedi precisa che si tratta di “tagli a orologeria, andati a regime ora. Una politica sana non può dimenticarne l’origine. Non si tratta di una responsabilità targata Monti. La responsabilità dell’attuale Governo, invece, era e rimane quella di trovare fondi per consentire a Rai International, che è la proiezione internazionale della Rai, quindi del nostro Paese, di continuare nei suoi obiettivi e di farlo come moderna emittente televisiva, portando all’estero il meglio della produzione nazionale, incluso lo sport e quindi anche il calcio”.

Il parlamentare ricorda anche che questo “è ciò che chiedemmo al sottosegretario Catricalà in occasione di un incontro a febbraio, dopo i tagli. È ciò che abbiamo ribadito in numerosi ordini del giorno e richieste indirizzate al Governo. È ciò che continuiamo a chiedere con forza. Non si tratta di presentare altre interrogazioni o interpellanze ma di incontrare i nuovi vertici Rai segnalando le richieste degli italiani all’estero relativamente a Rai International e di porre all’attenzione del sottosegretario Peluffo l’esigenza immediata di reperire risorse, impegno – conclude Fedi – assunto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con deputati e senatori eletti all’estero”.

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