BRASILE: Sei studenti italiani respinti alla frontiera

BRASILIA – Sei studenti universitari italiani delle facoltà di medicina e psicologia dell’Università San Raffaele di Milano sono stati rimpatriati dopo poche ore dal loro arrivo a Salvador de Bahia, in Brasile. I sei, cui non è stato di fatto permesso di mettersi in contatto con l’ambasciata, sono stati espulsi dopo essere rimasti chiusi in una stanza della dogana per tutto il pomeriggio senza poter realizzare nemmeno una chiamata. La causa? Nella carta di ingresso avrebbero erroneamente indicato come motivo del loro viaggio “turismo” invece che “lavoro”. Una del gruppo, Giulia Delli Zotti ha raccontato: “Al nostro arrivo, degli agenti di polizia in borghese ci hanno sequestrato i passaporti e non ci hanno permesso di usare i loro telefoni (i nostri non prendevano) per avvisare l’ambasciata italiana. Poi ci hanno cambiato i biglietti di ritorno e ci hanno scortato sul volo per Milano che ovviamente non è rimborsabile”. Spiegando il motivo che ha indotto i sei studenti ad indicare come turistica la finalità del viaggio Delli Zotti ha precisato:  “Siamo stati selezionati dall’Università per osservare il lavoro dei medici in Brasile, non avremmo neanche dovuto fare niente di che. Ecco perché abbiamo indicato turismo e non lavoro come motivo del viaggio”.