Ambasciate Usa sotto assedio Obama: “Pronti a reagire”

Pubblicato il 13 settembre 2012 da redazione

WASHINGTON – Sedici feriti nei nuovi attacchi anti Usa in Egitto, un morto nello Yemen e paura a Berlino. Il segretario di Stato degli Stati Uniti, Hillary Clinton, ha definito il film anti islamico che ha provocato l’ondata di proteste e violenze in vari Paesi, “disgustoso e riprovevole”. Ha sottolineato che il governo Usa non ha nulla a che vedere con la pellicola:
– Sembra un’operazione profondamente cinica, per denigrare una grande religione e provocare rabbia. Ma come ho detto ieri, non ci sono giustificazioni alla violenza.

Ieri il presidente Obama ha parlato al telefono anche con il neo premier libico Mustafa Abu Shagur concordando di condurre indagini congiunte sull’assalto di Bengasi e la morte di Stevens. In serata il capo della Casa Bianca ha ripetuto che “nessun atto di terrore resterà impunito”, mentre da Tripoli Shagur ha confermato l’arresto di alcuni sospetti, senza precisarne il numero né la presunta ‘appartenenza’ a gruppi terroristici.

– Finora non abbiamo prove della presenza di Al Qaida in Libia. Gli estremisti islamici sono una minoranza -, ha sottolineato il nuovo premier libico.

Ma Al Qaida, o meglio le sue diramazioni locali, restano sul banco degli imputati: la manifestazione di Bengasi contro il film su Maometto – è la certezza dell’intelligence Usa – è stato solo un pretesto per mettere in atto un attacco “già pianificato”. Un attacco compiuto in due fasi: la prima al consolato dove l’ambasciatore Stevens è rimasto in trappola, la seconda in una casa segreta ritenuta sicura dove lo staff Usa era stato trasferito, ma che i miliziani armati hanno raggiunto provocando una sparatoria e uccidendo i due marines. Secondo fonti libiche, l’assalto al consolato aveva il preciso scopo di far evacuare il personale diplomatico – compreso Stevens – verso il ‘rifugio’ dove il commando, che già ne conosceva la posizione, aveva deciso di tendere l’agguato agli statunitensi.

Mustafa Abu Shagur ha fatto comunque sapere che è stato compiuto un “importante” passo in avanti nell’inchiesta sull’attacco al consolato americano a Bengasi.

– Abbiamo fatto importanti progressi – ha dichiarato – Abbiamo dei nomi e delle foto. Sono stati eseguiti degli arresti e altri sono in corso mentre vi parlo.

Il consolato Usa della capitale tedesca è stato sgomberato in modo parziale per una spedizione sospetta. Mentre le ambasciate statunitensi del Cairo e di Sanaa sono state prese d’assalto dai manifestanti che protestavano contro il film “The innocence of Muslims”, ritenuto oltraggioso nei confronti dell’Islam. All’indomani dell’attacco al consolato di Bengasi costato la vita a un ambasciatore e tre funzionari, sono quindi scoppiati altri scontri davanti alle sedi diplomatiche statunitensi. Un cittadino yemenita è morto e altri cinque sono rimasti feriti dai colpi sparati della polizia che ha respinto, per la seconda volta, manifestanti che cercavano di prendere d’assalto l’ambasciata degli Stati Uniti a San’a. Lo ha indicato una fonte dei servizi di sicurezza locale.

In Egitto i manifestanti hanno lanciato pietre e molotov e la polizia in tenuta antisommossa ha risposto con gas lacrimogeni per disperdere al folla. E’ di 16 feriti il bilancio provvisorio delle vittime.

La reazione Usa, nel frattempo, non si è fatta attendere. Il Pentagono ha deciso di inviare due navi da guerra verso le coste libiche. Le due unità, secondo quanto riferito dalla stampa locale, sarebbero la USS Laboon e la USS McFaul, armate con missili Tomahawk. Lo stesso presidente Barack Obama ha detto che il governo egiziano non è né alleato né amico degli Stati Uniti e ha messo in guardia contro un “vero grande problema” nel caso in cui il Cairo non sarà in grado di proteggere l’ambasciata Usa nella capitale egiziana.

Secondo fonti statunitensi, l’assalto di mercoledì in Libia è stato pianificato prima della diffusione del trailer del film ritenuto anti-islam del regista Sam Bacile; e gli aggressori, probabilmente un gruppo legato ad Al Qaida, hanno utilizzato la protesta fuori dal consolato come diversivo. Mentre Washington sta cercando di capire chi abbia organizzato l’attacco, però, restano ancora molte cose da verificare sul film: molti interrogativi riguardano chi sia il vero autore della pellicola e chi abbia deciso di postare su internet alla vigilia dell’11 settembre un trailer del film tradotto in arabo.
Il trailer in sé era su internet da luglio ma non aveva suscitato particolare interesse o scalpore e a fare la differenza è stata proprio la versione tradotta in arabo. Misteriosa è comunque la figura di Sam Bacile, lo statunitense con cittadinanza israeliana che rivendica di essere il regista della pellicola. Bacile parlando al telefono col Wall Street Journal ha ribadito di considerare l’islam “un cancro”, ma resta il fondato sospetto che il suo non sia altro che uno pseudonimo.
Intanto droni statunitensi di sorveglianza dovrebbero iniziare a sorvolare Bengasi e altre località nell’est della Libia per stanare accampamenti jihadisti e obiettivi che potrebbero essere collegati all’attacco contro il personale del Dipartimento di stato americano. Il piano prevede che gli aerei senza pilota raccolgano elementi di intelligence e li trasferiscano ai leader libici, di modo che le forze del Paese africano colpiscano gli obiettivi selezionati. La Libia, comunque, ha chiesto scusa:

– Presentiamo le nostre scuse agli Usa, al popolo americano e al mondo intero – ha dichiarato in una conferenza stampa il presidente del Congresso generale Nazionale Mohamed al-Megaryef.

Ultima ora

15:03Calcio: caso Donnarumma, interviene De Laurentiis

(ANSA) - NAPOLI, 15 DIC - "Lui, forse, è rimasto pensando di avere una vita più facile durante il campionato. In realtà, poi, questo è un campionato molto duro, complicato, dove su in alto ci stanno cinque squadre che se la contendono". E' l'opinione del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis - ai microfoni di 24 Mattino con Luca Telese - sul caso Donnarumma. "Forse - ha proseguito - a Donnarumma pesa di più dover parare davanti a una porta così, dove gli altri dieci lui magari non li considera in maniera eccezionale, come chimica". E infine torna sul cambio allenatore al Milan: "Questa squadra non ha avuto tempo di plasmarsi. Hanno dovuto cambiare addirittura allenatore, hanno preso un allenatore con una grandissima grinta e con una grandissima personalità".

15:01Turismo: Airbnb, Roma tra le mete più in voga del 2018

(ANSA) - ROMA, 15 DIC - Roma è al sesto posto nella top 10 delle mete di viaggio più in voga del prossimo anno dominata da Tokyo, Parigi e Osaka. Emerge dai Travel Trend 2018 di Airbnb secondo cui cresce l'interesse per gli alloggi non tradizionali come lodge immersi nella natura (+700%), ryokans e cioè gli antichi hotel tradizionali giapponesi (+600%), yurte (+155%) e camper van (133%). Asia, Corea, Cina e Vietnam sono le destinazioni in più rapida crescita. Ecco la top 10 delle città più prenotate dai guest Airbnb per il 2018. 1. Tokyo 6. Roma 2. Parigi 7. Orlando 3. Osaka 8. Miami 4. New York City 9. Sydney 5. Londra 10. Lisbona

14:58Calcio: Wenger, City? ha idee e petrolio

(ANSA) - ROMA, 15 DIC - Le 15 vittorie di fila del Manchester City hanno cancellato uno dei tanti record dell'Arsenal degli 'invincibili' della stagione 2003-2004 e il tecnico di allora, che ancora oggi siede sulla panchina dei Gunners, Arsene Wenger rende merito alla squadra di Guardiola anche se, puntualizza, "Noi a quel tempo avevamo idee, ma non avevamo petrolio e idee, il che li rende ancora più efficienti". In quella stagione 2003-2004, l'Arsenal riuscì a rimanere imbattuta, con 26 vittorie e 12 pareggi, mentre Guardiola ha per il momento 16 vittorie e un pareggio.

14:56Preso Igor, condoglianze premier a Rajoy per agenti uccisi

(ANSA) - ROMA, 15 DIC - "Fatto le mie condoglianze a Mariano Rajoy per i due agenti e per il cittadino spagnolo uccisi stanotte nel corso dell'arresto del criminale Igor. Il mio pensiero va alle vittime di Budrio e alle loro famiglie". Lo scrive su twitter il premier Paolo Gentiloni dopo l'arresto in Spagna del killer di Budrio.

14:43Ddl Bolkestein: Lega, per fortuna affossato testo del Pd

(ANSA) - ROMA, 15 DIC - "È stata una lunga battaglia che ci ha visti sempre dalla parte di balneari, ambulanti e di tutte le categorie vessate dall'assurda direttiva Bolkestein. Ieri per fortuna il ddl sui balneari del Pd è stato affossato in commissione e le imprese del settore possono tirare un sospiro di sollievo. La battaglia della Lega continua perché l'obiettivo è quello di cancellare la Bolkestein che impone vincoli inaccettabili. Non vogliamo mettere cappelli sulla vittoria, non è nel nostro stile ma siamo solo molto soddisfatti per il lavoro fatto e soprattutto siamo felici per l'indotto del settore balneare che è al sicuro dalle follie del partito democratico" . Così i senatori della Lega Consiglio Nunziante, Stefano Candiani e Paolo Tosato commentano l'affossamento definitivo del provvedimento con il quale si voleva adottare in Italia la direttiva europea sulle concessioni balneari e per gli ambulanti.

14:36Calcio: Zenga, voglio un Crotone che proponga gioco

(ANSA) - CROTONE, 15 DIC - "Voglio una squadra che proponga gioco e che sappia portare i tifosi della sua parte". Si presenta così alla prima conferenza stampa pregara Walter Zenga, da una settimana alla guida del Crotone. Conferenza mattutina quella di Zenga (che offre la colazione ai giornalisti) nella quale l'allenatore ha spiegato che "è stata una settimana intensa, trascorsa a conoscere l'ambiente, i calciatori, le persone che lavorano per la società e la città. Mi sembra - ha aggiunto - di essere tornato a Catania dove c'è molta familiarità con la società, dove i punti di riferimento a cui rivolgersi sono precisi. Qui c'è un grande senso di appartenenza alla squadra da parte delle persone che lavorano con l'Fc Crotone e dei tifosi. Se uniamo tutte queste componenti possiamo fare un bel lavoro. Io ha precisato Zenga - ci metto la mia passione che voglio trasmettere alla squadra perché coinvolga poi anche il pubblico che deve aiutarci soprattutto nei momenti di difficoltà e non solo quando si gioca bene".

14:32Calcio: Oddo, non sarà l’Inter vista col Pordenone

(ANSA) - UDINE, 15 DIC - "Scordatevi la gara con il Pordenone". Il tecnico dell'Udinese Massimo Oddo, che domani andrà a fare visita all'Inter, non vuole fare paragoni con l'impresa sfiorata in settimana in Coppa Italia dai 'ramarri'. "Il Pordenone ha fatto una partita eccezionale. Complimenti a Leo Colucci. Ma quella - rimarca - è un'altra situazione. Sarà un'altra gara. E' un'altra squadra, un'altra impostazione, un altro approccio alla gara. Domani sarà difficile, affrontiamo la prima della classe. Andiamo a Milano con gran rispetto, consapevoli di affrontare una delle squadre più in forma del campionato. Ma ci sono sempre tre punti in palio". Oddo avrà a disposizione Lasagna, Perica e Behrami. "Tutti convocati e disponibili, anche se Behrami non ha ancora i 90' nelle gambe", precisa il tecnico che dovrà rinunciare a Samir e Angella.

Archivio Ultima ora