Frattini: “Togliere i beni ai politici corrotti come con i mafiosi”

ROMA – ‘’C’è un rapido in corsa alle Camere: il ddl anticorruzione. Angelino (Alfano, ndr) dica a Monti che si deve e si può andare avanti. E’ la ‘sua’ legge, porta il suo nome, non può permettere che il Pdl diventi agli occhi di tutti il partito che tutela i corrotti. Non ci sto. Approviamo quel testo, anzi mettiamoci dentro la più grande stretta che ci sia mai stata contro i politici che rubano’’. Lo dice l’ex ministro degli Esteri, Franco Frattini, in un’intervista ad ‘Avvenire’.
Il parlamentare Pdl propone ‘’la confisca immediata e diretta di tutti i beni, mobili e immobili, soldi, palazzine e altre utilità acquisite con i fondi pubblici’’, come avviene per i mafiosi.
– La ratio – spiega – è la stessa della confisca ai malavitosi: si toglie ai politici rubagalline per restituire alla gente sotto forma di detrazioni fiscali, sconti all’Imu, assistenza sociale.
Per l’ex titolare della Farnesina, se passasse questa linea sarebbe ‘’uno choc costruttivo”.
– Gli onesti della politica non possono affidare la loro dignità al buon garbo di un Lusi qualsiasi che, sua sponte, decide di restituire 100mila o 200mila euro. La gente è arrabbiata – taglia corto Frattini – non si limita all’indignazione, rivuole indietro il maltolto.

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