La Fiorentina spaventa la Juve

FIRENZE – La Fiorentina non riesce a realizzare il sogno di un’intera città che aspetta da 14 anni di vedere la Juventus sconfitta al Franchi. Ma ha saputo comunque fermare quella che appariva già un’inarrestabile corsa costringendo gli avversari ad accontentarsi di un pareggio per 0-0, il primo di questo campionato per i bianconeri. Ma non solo: alla squadra di Conte-Carrera, alla fine, è andata bene. Perché per gran parte del match è stata la Fiorentina a fare gioco, ad avere il pallone tra i piedi e a creare più occasioni gol colpendo anche una traversa nel finale del primo tempo con Jovetic, l’osservato speciale. Basti pensare che Viviano non ha fatto una parata in tutti i 90’.
Insomma, se i viola hanno superato l’esame riscattando in pieno il ko umiliante dello scorso campionato per 5-0.
E alla fine sono stato applausi scroscianti. Mentre Agnelli ha lasciato la tribuna a gara neppura conclusa, come se si fosse accontenato del punto, come se avesse sventato il pericolo.
Montella rilancia Pasqual e Ljajic schierato accanto a Jovetic e opta inizialmente per Romulo preferito a Migliaccio. Anche Carrera torna ad affidarsi ai titolari Pirlo e Barzagli che hanno rifiatato contro il Chievo ma nella Juve ci sono due sorprese: Giaccherini per Marchisio e Giovinco per Vucinic che affianca il confermatissimo Quagliarella.
Il Franchi è una bolgia, Antonio Conte da oltre un’ora assiste alla gara dalla postazione di Juve Channel insieme a Paratici, proprio sopra la tribuna autorità dove la società viola gli aveva riservato un posto. Qui poco prima del match si presentano sotto una pioggia di fischi Andrea Agnelli, dopo il giro di campo per seguire il riscaldamento della sua squadra, cosa inconsueta per un presidente di calcio, e il dg Marotta. Poco dopo ecco Andrea Della Valle seduto accanto al sindaco Matteo Renzi, i due applaudono la spettacolare coreografia in curva Fiesole con 12.000 bandierine per lo più viola. E’ l’antipasto di una sfida che da sempre ha regalato emozioni. Ed è così anche stavolta, dopo un primo tempo che vede una Fiorentina senza timori riverenziali, abile nel possesso e nella circolazione di palla, nei suoi ‘tagli’, nel suo gioco lucido e solido.
La Juve non sembra la stessa a parte qualche fiammata, appare quasi intimorita, fatica a organizzarsi e non è un caso che dopo un tiro di Giovinco al 9’ e le proteste dei viola per un intervendo ruvido ma puntuale di Vidal su Pasqual in area, sia la squadra di Montella ad andare più vicina al gol specie nel finale di tempo: al 41’ Jovetic, il giocatore che la Juve ha fatto di tutto per strappare a Firenze, colpisce di testa la traversa su punizione di Ljajic, un minuto dopo è proprio il serbo lanciato da Cuadrado che dopo aver superato Bonucci spara a lato fallendo una nitida occasione. La Juve non ha mai impagnato Viviano rendendosi pericolosa solo con Pirlo al 39’ su punizione fuori di poco.
Anche nella ripresa è la Fiorentina a sfiorare il vantaggio prima con Roncaglia poi con Jovetic, a quel punto Carrera-Conte decidono di togliere Quagliarella, Pirlo e Giaccherini, poco concreti, per Vucinic, Pogba e Marchisio, insomma dentro la carrozzeria d’autore ma nulla cambia. Anzi sono sempre i viola a fare la partita anche se appaiono un po’ stanchi, così Montella lancia Mati Fernandez e nel finale Toni e al 36’ Pasqual sfiora il gol. Chiude così la Fiorentina, in avanti, con un pizzico di rimpianto mentre la Juve per una volta si accontenta.

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