Marchionne: “Non cerchiamo aiuti, né dall’Italia né dall’Ue”

Pubblicato il 27 settembre 2012 da redazione

PARIGI – “Non cerchiamo aiuto né dall’Italia né dall’Europa”. Lo dice l’Ad della Fiat, Sergio Marchionne, parlando al salone dell’Auto di Parigi, che ha aperto ieri i battenti alla stampa e dal 29 settembre al 14 ottobre mostrerà al pubblico le sue oltre 100 anteprime mondiali.
La fusione tra Fiat e Chrysler era “un atto dovuto” ed è “da completare”, aggiunge Marchionne. “Senza Chrysler avremmo sofferto le pene dell’inferno in Europa”, sottolinea.
Marchionne è perentorio sull’Associazione europea dei costruttori automobilistici:
– Se il consiglio mi chiede di dimettermi la Fiat esce dall’Acea.
Poi l’ad del Lingotto interviene sull’uscita dell’azienda da Confindustria:
– Non mi manca, il nostro rientro – afferma – sarebbe inspiegabile. Ho invece un rapporto ottimo con l’Unione Industriale con cui abbiamo un forte legame anche per ragioni storiche. Il ritiro di Fabbrica Italia non ha niente a che fare con la Fiom.
Costruttori esteri interessati a produrre negli stabilimenti in Italia?
– Zero, non ho ricevuto alcuna proposta. Non ho rinunciato – sottolinea Marchionne -, continuerò a cercare un partner finché sarò in Fiat.
Già nell’intervento all’assemblea dell’Unione Industriale di Torino l’ad di Fiat aveva detto che per oltre 8 anni e mezzo ha cercato di portare un costruttore straniero in Italia ma non c’è riuscito aggiungendo che “in questo ho completamente fallito”.
E sulle voci circolate nelle settimane scorse sull’interesse di Mazda per uno stabilimento italiano:
– L’azienda giapponese non è interessata a produrre in Italia – ribadisce Marchionne.
Parlando di Mirafiori, dove dovrebbero essere prodotti due piccoli suv Fiat e Jeep, Marchionne spiega:
– Non ho ancora messo il miliardo, stiamo valutando la situazione dei modelli. Voglio essere libero di decidere il portafoglio prodotti.
Poi riferendosi a quanto contenuto nel comunicato congiunto fatto con il governo italiano dopo l’incontro della scorsa settimana, dice che “bisogna cambiare il fisco per favorire l’export”.
Marchionne plaude poi all’azione di Mario Draghi e Mario Monti e dice: “Mario diventerà nome santo”, alludendo appunto al presidente del Consiglio italiano e a quello della Bce.

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00:48Calcio: Gattuso “strada ancora lunga, difesa da migliorare”

(ANSA) - ROMA, 10 DIC - "Dobbiamo ancora migliorare, specie in difesa, perché il Bologna ci ha messo in difficoltà. Ma devo ringraziare i ragazzi per la vittoria, per la mentalità e per lo spirito di sacrificio: mi tengo la prestazione e il risultato, ma dobbiamo ben tener presente che la strada è ancora lunga". Così l'allenatore del Milan, Gennaro Gattuso, dopo la vittoria a San Siro sul Bologna. Il tecnico ha elogiato il match winner Bonaventura: "Ha grandissima qualità. Sa fare gol, si sa inserire. Credo sia uno dei centrocampisti migliori d'Italia, deve migliorare un pochino sul fisico". Una battuta sul suo comportamento a bordo campo: "Le partite le sento tantissimo, pure quando gioco a calcio balilla con mio figlio, ma certo su questa di panchina è ancora più emozionante. Il Milan è la mia seconda pelle".

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(ANSA) - ROMA, 10 DIC - Il Barcellona torna alla vittoria in Liga dopo due pareggi superando 2-0 in trasferta il Villarreal, alla terza sconfitta di fila. Restano cinque i punti di vantaggio della capolista sul Valencia, vittorioso ieri sul Celta Vigo, e sei sull'Atletico Madrid, che in un altro incontro domenicale della 15/a giornata è andato a vincere 1-0 a Siviglia sul campo del Betis. A Villarreal, i blaugrana hanno sbloccato il risultato solo nella ripresa, con le reti di Luis Suarez al 27' e Messi al 38', con l'argentino che porta così a 14 centri il bottino personale in campionato. Il Barcellona ha ancora un vantaggio di 8 punti sul Real Madrid, che prima del Clasico del 23 dicembre, forse l'ultima occasione per rientrare in corsa per il titolo, andrà in trasferta in settimana negli Emirati per la semifinale, e probabilmente la finale, del Mondiale per club.

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