Avviata indagine ufficiale su uccisione minatori

JOHANNESBURG – È stata aperta ieri un’indagine ufficiale sull’uccisione di 34 minatori nella miniera di platino di Lonmin a Marikana, a nordovest di Johannesburg, dello scorso 16 agosto. Altre 78 persone erano rimaste ferite
dagli agenti che avevano aperto il fuoco contro lavoratori in sciopero.
Inoltre, dieci persone erano morte in altre violenze legate allo sciopero nella miniera. La commissione d’inchiesta di Marikana, guidata dal giudice Ian Farlam, dovrà stabilire il ruolo che hanno avuto nei disordini la polizia, Lonmin e i vari sindacati che rappresentano i minatori. Gli investigatori dovranno inoltre stabilire se una di queste istituzioni avrebbe potuto adottare misure per prevenire le violenze.
“È molto importante stabilire la verità su quello che è successo il prima possibile”, ha affermato il giudice intervenendo al centro civico di Rustenburg, dove sono iniziati gli interrogatori. “Il nostro Paese – ha aggiunto – piange per questa inutile e tragica perdita di vite”. I membri della commissione hanno letto i nomi delle vittime e hanno chiesto ai familiari presenti in aula di alzarsi, ma nessuno di loro era presente. Le famiglie di molti minatori vivono molto lontano da Marikana, in Swaziland e Lesotho.
L’avvocato che rappresenta i parenti dei morti, Dumisa Ntsebeza, ha spiegato che alcuni non sanno neanche dell’apertura dell’indagine. Interrogatori pubblici inizieranno domani.
“È fondamentale che la commissione abbia i diritti, le risorse e il tempo per fare tutto il necessario per scoprire cosa è successo esattamente a Marikana e per aiutare a garantire che questi terribili eventi non si ripetano”, aveva detto il direttore di Amnesty International per il Sudafrica, Noel Kututwa, nei giorni scorsi.
Lo sciopero alla miniera di Marikana, durato quasi sei settimane, è terminato quando Lonmin ha offerto ai lavoratori un aumento dello stipendio del 22%. Le proteste si sono tuttavia diffuse in altre miniere della regione. Venerdì un funzionario del sindacato nazionale dei lavoratori delle miniere in Sudafrica è rimasto gravemente ferito in un attacco con una bomba molotov alla sua casa. A farlo sapere è stata ieri la stessa associazione di categoria, precisando che l’uomo si trova attualmente in terapia intensiva in ospedale. La vittima è un leader sindacale presso la miniera di Anglo American Platinum a Khomanani.
Secondo il sindacato, l’attacco è stato opera di un gruppo di teppisti il cui obiettivo è intimidire i leader sindacali nella regione delle miniere di platino. Anglo American Platinum, i cui lavoratori stanno scioperando da diverse settimane, è il più grande produttore di platino del mondo.