Studenti in piazza, scontri Profumo: “Pronto a dialogo”

ROMA – Gli studenti del Fronte della Gioventù Comunista sono scesi in piazza in diverse città d’Italia “iniziando un autunno caldo di lotte per una scuola pubblica, gratuita e accessibile a tutti indipendentemente dal reddito” e contro “il governo Monti e l’Unione Europea”.
A Roma, migliaia di studenti provenienti da numerose scuole di Roma e provincia si sono concentrati nei pressi della fermata metro B Piramide per partire in corteo alla volta del Ministero dell’Istruzione a Viale Trastevere. Numerosi i cori e gli slogan contro il governo tecnico e dell’Unione Europea.
Secondo gli studenti aderenti al Fgc, infatti, governo e Ue “impongono all’Italia una scuola di classe in cui va avanti chi se lo può permettere. Inoltre – continuano i giovani militanti comunisti – la condizione dell’edilizia scolastica italiana è pessima e il vincolo del pareggio di bilancio e la spending review non faranno che acuire questa situazione”. Il costo dei libri di testo e dei contributi d’iscrizione chiesti alle famiglie, ha dichiarato dalla piazza Alessandro Mustillo, segretario nazionale del Fgc “priva molti studenti del diritto all’istruzione con tassi di abbandono scolastico in aumento nel sud Italia e nelle periferie delle grandi città”.
– Per la prima volta – conclude Mustillo – la nostra generazione scende in piazza contro questo Governo e contro l’Unione Europea, che assieme privano milioni di giovani del diritto all’istruzione, al lavoro e al futuro.
– Da cittadino noto che le posizioni di chi manifesta il proprio dissenso sono tanto più forti quando non sono accompagnate dalla violenza contro cose o persone, ma sono capaci di incanalarsi in una proposta – dice il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, riferendosi agli scontri avvenuti durante le manifestazioni degli studenti in varie città. In questi mesi ho sempre incontrato e cercato il confronto, soprattutto con gli studenti – ha poi sottolineato Profumo – L’ultima volta, in ordine di tempo, qualche giorno fa in occasione di una loro manifestazione proprio sotto al ministero. Questa volta, invece – ha aggiunto il ministro – non mi è stato chiesto alcun incontro. Il governo e io siamo pienamente consapevoli del momento difficile che il Paese sta attraversando. Comprendiamo e ringraziamo gli italiani per lo sforzo che in questi mesi stanno facendo, affrontando numerosi sacrifici -, ha poi sottolineato Profumo aggiungendo: ‘’Il nostro impegno e lavoro quotidiano è tutto volto a cercare di far uscire l’Italia da questa difficile contingenza’’.
“Per quanto possa sembrare una frase fatta io vorrei incontrarli tutti questi giovani”, ha detto dal canto suo il ministro del Lavoro Elsa Fornero.
-Non è facile governare non avendo facili promesse da dare perciò – ha aggiunto – anche dire ai ragazzi che da domani sarà tutto più facile non sarebbe onesto. Noi possiamo solo dire – ha poi concluso – che stiamo lavorando molto seriamente perché il Paese trovi la strada della crescita. Speriamo che questo piccolo fondo per l’occupazione giovanile restituisca fiducia e faccia diminuire la rabbia.