Pd: “Con la riforma del voto avremo elenchi di elettori ‘puliti’”

ROMA – “Il testo in discussione nella Commissione Affari Costituzionali del Senato sulla riforma elettorale offre il fianco a serie riserve per quanto riguarda il sistema di elezione dei candidati, un tema che quasi ogni giorno riaffiora purtroppo nelle cronache giudiziarie, ma offre spunti d’interesse per gli italiani all’estero”.
È quanto si legge nella nota congiunta con cui i sei deputati e i due senatori eletti all’estero del Pd – Bucchino, Farina, Fedi, Garavini, Micheloni, Narducci, Porta e Randazzo – commentano le modifiche alla legge Tremaglia contenute nel testo-Malan sulla riforma elettorale.
“Parliamo – continuano gli otto parlamentari – della proposta trasversale di introdurre nel disegno di legge la conferma del voto per corrispondenza e l’inversione dell’opzione, che comporterà per gli italiani all’estero l’obbligo di prenotazione nel caso vogliano votare per corrispondenza. Da tempo – ricordano – guardiamo con favore a queste soluzioni normative, tanto è vero che i capigruppo del Pd, sia alla Camera che al Senato, hanno depositato disegni di legge centrati proprio su questa innovazione. Mettere al centro del sistema la consapevole partecipazione dei cittadini all’estero, da manifestare con un’inequivocabile manifestazione di volontà, significa rafforzare il rapporto democratico, avere finalmente elenchi “puliti” e certi di elettori, aumentare il controllo sul proprio voto evitando irregolarità e brogli sempre possibili, ridimensionare in modo significativo le spese organizzative”.
“Di fronte alle polemiche, ricorrenti e talvolta speciose, che investono il voto per corrispondenza e che di solito sottendono il proposito di cancellarlo, – osservano i parlamentari democratici – il fatto che si dica nel contesto di una legge elettorale nazionale che si continua a votare con questo sistema è certamente un fatto positivo. La preiscrizione non è una limitazione del diritto, che resta integro, ma è solo un modo per tutelarlo. Nessuno, poi, può far finta di non capire che dietro molte posizioni contrarie al voto per corrispondenza, in realtà si nasconde l’intenzione di eliminare la stessa Circoscrizione Estero”.
“Una significativa anticipazione – argomentano – si è già avuta con le modifiche del voto per i Comites che hanno evidenziato concretamente il rischio di svuotare, con il pretesto dei costi insostenibili, lo stesso sistema di rappresentanza. Non ignoriamo che per mandare a regime un tale sistema occorrano un serio impegno organizzativo, assidui contatti con gli elettori perché siano informati e motivati e risorse adeguate. Su questo, – ricordano – la proposta emendativa del testo base precisa che il nuovo sistema sarà applicato a partire dalla tornata elettorale successiva a quella della prossima primavera”.
“Per quanto ci riguarda – concludono i parlamentari Pd – chiediamo, e vigileremo in tal senso, che tutti coloro che hanno responsabilità di organizzazione e gestione della delicata materia elettorale facciano presto e bene la parte che loro compete”.

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