E. League, Inter sconfitto il Partizan al 90’

MILANO – L’Inter sfata il tabù San Siro anche in Europa League, ma per strappare i tre punti ai serbi del Partizan la squadra di Stramaccioni deve attendere il 45’ della ripresa con il gol di Palacio. Il successo consente ai nerazzurri di mantenere dopo tre partite la vetta della classifica del girone H, a quota 7, a braccetto con il Rubin Kazan. Un passo importante verso la qualificazione e che conferma i buoni progressi dei nerazzurri visti anche in campionato.
Nel primo tempo, però, non è certamente una bella Inter. La squadra di casa, scesa in campo con il duo Cassano-Coutinho a supporto dell’unica punta Livaja, si vede limitare gli spazi dagli ostici serbi. Il più pericoloso tra i nerazzurri è Coutinho, in due occasioni: il brasiliano è però costretto ad uscire per infortunio al 32’ del primo tempo, rilevato da Palacio. In precedenza, brivido per la porta di Handanovic con il palo colpito da uno dei migliori del Partizan, lo sgusciante Markovic (32’).
Nella ripresa l’Inter potrebbe sbloccare il risultato dopo otto minuti con Silvestre, ma il portiere ospite Petrovic è attento. Poi Palacio (12’) e Cassano (19’) sciupano incredibilmente la palla del possibile vantaggio. Il rasoterra di Milito al 35’ fa quasi gridare al gol il pubblico di San Siro, ma la squadra di Stramaccioni rischia di capitolare al 42’: sugli sviluppi di un contropiede, Markovic si presenta a tu per tu con Handanovic ma l’ex portiere dell’Udinese salva alla grande la sua squadra. Un intervento che vale quanto una rete. Tanto che, per fortuna dell’Inter, si concretizza prontamente l’antico adagio ‘gol sbagliato, gol subito’ e due minuti dopo Palacio di testa insacca sul suggerimento di Milito. Un gol pesantissimo che avvicina i nerazzurri al traguardo dei sedicesimi.

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