Sandy: negli Usa 85 morti, zone di New York ancora al buio

Pubblicato il 01 novembre 2012 da redazione

NEW YORK – E’ salito ad almeno 85 morti il bilancio provvisorio delle vittime del passaggio dell’uragano Sandy in 15 Stati della zona orientale Usa. Nella sola New York i morti sono 37. Fino al prossimo 11 novembre non sara’ possibile ripristinare l’energia elettrica in tutta la citta’.
Secondo quanto riferito dalla compagnia energetica Con Edison, la caduta di almeno 10.000 alberi ha trascinato con se’ diversi chilometri di cavi.
Ieri un centinaio di tecnici erano al lavoro a New York per piazzare boe e barriere di contenimento galleggianti, allo scopo di circoscrivere e poi eliminare oltre un milione di litri di gasolio, finiti nelle acque della metropoli a causa di un’enorme falla apertasi in una cisterna di stoccaggio nel vicino New Jersey, provocata dal passaggio della super-tempesta Sandy. Lo ha reso noto il network televisivo ‘Cnn’, secondo cui le operazioni di ripulitura sono coordinate dalla Guardia Costiera Usa.
L’agenzia internazionale Moody’s intanto lancia l’allarme sulle spese impreviste degli enti locali Usa per riparare i danni del passaggio della tempesta. Secondo l’agenzia ci sono rischi anche se le riserve municipali negli Usa per i disastri naturali sono “estremamente forti”. Secondo Moody’s, i costi potrebbero essere superiori alle disponibilita’ di cassa, gli aiuti da parte dello Stato centrale potrebbero essere rinviati e i rimborsi assicurativi potrebbero arrivare tropo tardi. In particolare difficolta’ i trasporti pubblici locali, a causa dell’inoperativita’ nei giorni dell’emergenza e dei costi per la pulizia ambientale. Anche alcuni ospedali potrebbero risentire delle chiusure forzate e dei costi per riparare i danni.
I danni causati da Sandy sono compresi tra i 30 e i 50 miliardi di dollari, secondo la stima della societa’ assicurativa Eqecat.

Resta l’allerta
Sandy è ormai ridotto a depressione, ma restano gli allerta per maltempo sulle montagne del sudovest della Pennsylvania, del Maryland, della West Virginia e del Tennessee orientale. I numeri parlano di oltre 8 milioni di persone rimaste al buio – quasi 2 milioni e mezzo nel solo Stato di New York, altrettanti in quello del New Jersey – e più di 18.000 voli cancellati. Ci vorranno tra i tre e i quattro giorni per il ripristino dell’elettricità in tutte le aree colpite, mentre già ieri i principali aeroporti sono ripresi a funzionare, seppure con molte limitazioni. Newark ha riaperto alle 7 locali, il Jfk alle 12.
Benedetto XVI, nell’udienza generale a San Pietro, ha rivolto le sue preghiere alle vittime, e la solidarietà “verso tutti coloro sono impegnati nell’opera di ricostruzione”.

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(ANSA) - TORINO, 16 DIC - "Gli anziani, le persone malate vanno difese e tutelate nei loro diritti e quello della vita è prioritario. Invece nel nuovo quadro normativo si aprono prospettive pericolose e inquietanti anche sui rischi di abusi sulla vita, motivati dai 'costi' di mantenimento delle persone malate". L'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, esprime "apprezzamento" a don Carmine Arice, padre generale del Cottolengo, che ha annunciato l'intenzione di non applicare le disposizioni anticipate di trattamento per il fine vita. "Di fronte ad una richiesta di morte, la nostra struttura non può rispondere positivamente", ha spiegato don Arice, ricevendo il plauso dell'arcivescovo di Torino, che invita comunità religiose, istituzioni, associazioni e tutti i volontari del mondo sanitario e assistenziale della diocesi "ad avere il coraggio di fare scelte di coerenza morale e di testimonianza anche andando controcorrente". Un dovere, conclude, affinché "i valori della vita abbiano peno riconoscimento".(ANSA).

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