Usa: Obama in testa ma è battaglia all’ultimo voto

CLEVELAND/CHICAGO – L’America ha votato per scegliere chi governera’ nei prossimi 4 anni mentre il presidente Barack Obama e il suo sfidante, Mitt Romney, hanno combattuto fino all’ultimo per accaparrarsi i voti che, in una manciata di Stati, decideranno il prossimo inquilino della Casa Bianca.
Obama si e’ detto certo di “avere i voti” e che avra’ “una nottata positiva”, ma anche Romney si è detto ottimista sull’Ohio, lo Stato che potrebbe schiudergli le porte della Casa Bianca.
Al termine di una campagna agguerrita come non mai e costosissima, gli americani si sono recati a votare nei seggi allestiti in tutto il Paese. Si calcola che almeno 120 milioni di persone si sono espresse per decidere se Obama debba ottenere un secondo mandato o debba cedere il passo a Romney.
L’affluenza è stata alta, si sono viste code ai seggi anche prima dell’alba e persino nelle zone devastate dalla tempesta Sandy. Lungo la East Coast e, man mano che passavano le ore, nel Midwest e verso la costa sul Pacifico, sfidando il freddo o sotto il sole della California, si e’ votato: i primi seggi hanno chiuso all’una di notte italiana e poi gli altri fino alle 6 di stamattina, ora italiana.
I sondaggi hanno dato Obama e Romney in un sostanziale testa a testa, anche se il presidente uscente ha un leggero vantaggio in diversi Stati chiave – il piu’ importante in Ohio – che potrebbe assicuragli quei 270 grandi elettori per rimanere alla Casa Bianca e cosi’ diventare il primo democratico a conquistare un secondo mandato, dopo Bill Clinton, nel 1996. Mitt Romney, insieme alla moglie Ann, ha votato nella cittadina di Belmont, vicino Boston, dove i due risiedono e dove votarono anche a marzo scorso in occasione delle primarie repubblicane.
“Immagino sappiate per chi”, ha scherzato con i giornalisti, prima di lanciarsi in in paio di ultimi appuntamenti elettorali, tra cui l’Ohio. “Mi sento alla grande”, ha poi aggiunto quando gli e’ stato chiesto la sua previsione sul Buckeye State, che e’ vitale per il suo approdo alla Casa Bianca. E proprio in Ohio, un curioso episodio conferma l’importanza dello Stato in queste elezioni: le due campagne elettorali si sono quasi incontrate, a Cleveland, dove il vice-presidente Joe Biden e’ sbarcato a sorpresa pochi minuti dopo l’atterraggio di Romney: il repubblicano e’ rimasto a bordo fino a quando il corteo di Biden non e’ sparito e a quel punto sulla pista dell’aeroporto e’ arrivato anche l’aereo dell’altro repubblicano, l’aspirante vice Paul Ryan.
Obama – che ha votato il 25 ottobre scorso, primo presidente ad approfittare dell’’early vote’- e’ da lunedi’ sera nella ‘sua’ Chicago, insieme alla First Family. Ieri ha incontrato i volontari, ha telefonato agli attivisti e ha voluto giocare la tradizionale partita di basket ‘portafortuna’; ma ha anche fatto alcune ‘uscite’ elettorali, in interviste radiofoniche: a una radio di Miami per risvegliare l’elettorato ispanico, a una stazione di musica hip-hop a Tampa, sempre in Florida, per sollecitare l’elettorato afro-americano. Lui guarda a Wisconsin, Ohio e Iowa, i tre Stati in bilico del Midwest che, al riparo da sorprese altrove, dovrebbero assicurargli quei 270 grandi elettori.
Intanto nei due paesini-pilota del New Hampshire, che dal 1948 godono del privilegio di poter votare per primi, alla mezzanotte dell’Election Day, Barack Obama ha incassato un pareggio e una vittoria. Obama e Romney si sono divisi i voti esattamente a meta’ a Dixville Notch (cinque voti a cinque), mentre a Hart’s Location, il presidente ha ottenuto 23 voti e lo sfidante 9, con altri due voti andati al libertario, Gary Johnson. E chissa’ che quel risultato non gli faccia da viatico.

Primi dati, Obama vince a Hart’s Location
In due localita’ del New Hampshire sono gia’ avvenute le votazioni presidenziali. Se a Dixville Notch lo spoglio elettorale ha decretato una perfetta parita’ di voti tra Barack Obama e Mitt Romney, a Hart’s Location, nella contea di Carroll, l’attuale presidente democratico si e’ aggiudicato la prima vittoria con 23 voti, contro i 9 del candidato repubblicano. Una vittoria che si ripete, perche’ gia’ nel 2008 Obama aveva conquistato questo seggio superando l’avversario John McCain.

In Pennsylvania voti Obama per errore a Romney
HOUSTON – In alcune macchinette elettroniche nei seggi di Millerstown Boroug e a Perry County in Pennsylvania se si indicava il nome Obama il voto veniva registrato per Romney, ma non viceversa. Gli ispettori le hanno tolte dal seggio e registrate. Uno degli elettori avrebbe fatto un video che dimostrerebbe l’anomalia. Ron Ruman portavoce del Dipartiento di Stato della Pennsylvania ha detto: “Le macchine-tte possono malfunzionare, ma stiamo investigando, non sappiamo in realtà se il video che prova l’incidente è autentico”.

Lunghe code in Florida
La Florida va a votare. E cosi’ come accaduto per il voto anticipato, le file sono lunghe: a Miami nord gli elettori sono stati costretti a un’attesa di piu’ di tre ore per esprimere la loro preferenza. Squadre di osservatori e legali democratici e repubblicani attendevano fuori dai seggi: in un si e’ registrato uno scontro, con un osservatore democratico che ha accusato un avvocato repubblicano di intimidire gli elettori fuori dal seggio. L’avvocato lo ha invece accusato di essere troppo vicino all’entrate del seggio.

Obama si congratula con Romney
‘Voglio fare le congratulazioni al governatore Romney per l’animata campagna elettorale’’, così ha detto il presidente Barack Obama in  visita al suo quartier generale a Chicago. “Ho i voti per vincere”. Poi ha ringraziato gli americani: “Grazie al popolo americano, comunque vada”.

Romney: sarà questione di pochi voti
La battaglia finale per la Casa Bianca si giocherà per qualche centinaio di voti. Ne è convinto Mitt Romney, che a una emittente di Richmond, nello Stato chiave della Virgina, ha spiegato le ragioni di una campagna elettorale condotta fino all’ultimo minuto: “Non posso pensare che queste elezioni si possono vincere o perdere per qualche centinaio di voti e restare seduto. E allora, perché non continuare a lavorare?”.

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