Berlino: più tempo ad Atene per l debito

ATENE – “Più tempo è possibile” per ridurre il debito greco, ha dichiarato ieri il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble sull’allungamento dei tempi, oltre che per la riduzione del deficit, anche del debito greco. L’obiettivo del debito al 120% del pil nel 2020 è “un po’ troppo ambizioso”. “Pensiamo che un accordo sulla Grecia è auspicabile, possibile e che ci arriveremo” martedì prossimo”. Lo ha detto il ministro delle finanze francese Pierre Moscovici durante la conferenza stampa congiunta franco-tedesca,in cui è stata sottolineata la comunanza di vedute sul dossier greco con Wolfgang Schaeuble. Su ogni decisione da parte dell’Ue incombe, come di consueto, il voto, o piuttosto il veto, del Bundestag: prima che qualunque decisione sia ufficialmente presa a livello di Eurogruppo, ha avvertito il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, “bisogna che il parlamento tedesco sia consultato”.

Fallimento
non impossibile
Il rischio di fallimento della Grecia è “molto elevato” se al prossimo Eurogruppo martedì non ci sarà un accordo sullo sblocco delle tranche di aiuti. E’ l’allarme lanciato dal ministro delle finanze greco Yannis Stournaras davanti all’Europarlamento. La Grecia intanto ha collocato fra gli investitori quattro miliardi di titoli di Stato a breve termine, avvicinandosi ai cinque miliardi di titoli che arrivano a scadenza il 16 novembre. In una nuova asta giovedì la Grecia potrebbe arrivare a coprire l’intero ammontare in scadenza. Nell’asta di ieri, particolarmente attesa dai mercati, Atene ha collocato 1,3 miliardi di titoli a 13 settimane al tasso del 4,2%, e 2,763 miliardi di titoli a un mese al tasso del 3,95%. Per oggi nell’ambito della giornata di protesta paneuropea contro la politica di austerità, l’Adedy – insieme con l’altro grande sindacato del Paese, il Gsee che rappresenta il settore privato – ha indetto un’astensione dal lavoro, di nuovo dalle 12:00 sino alle 17:00, e convocato una manifestazione di protesta nella centralissima piazza Klathmonos di Atene.

Tutto rinviato
a martedì 20 novembre
L’Eurogruppo ha fatto significativi passi in avanti verso un accordo sui nuovi finanziamenti alla Grecia ma restano ancora importanti nodi da sciogliere. In primo luogo come finanziare il tempo supplementare che si vuole concedere ad Atene – per un costo stimato in oltre 30 miliardi – e trovare un’intesa con l’Fmi sulla sostenibilità del debito. Il 20 novembre “tutti i problemi troveranno una risposta”, ha detto il presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker esprimendo ottimismo.