Pd, Pdl e Maie: tutti contro tutti

CARACAS – Il nostro il ‘sì’ al rinvio del rinnovo dei Comites era all’interno di un ‘sì’ ad un decreto legge del governo che riguardava anche altre voci. Il Maie fece una vergognosa e demagogica campagna denigratoria contro di noi in quell’occasione e adesso cerca di giustificare la propria inspiegabile posizione…”.
Così Fabio Porta (Pd, America meridionale) risponde al Maie, che accusa il Partito Democratico di aver votato in una occasione passata a favore del rinvio delle elezioni di Comites e Cgie, per poi proporre e far approvare la settimana scorsa alla Camera un odg che, tra le altre cose, impegna il governo a “ripristinare le voci relative alle operazioni elettorali riguardanti i Comites e il Cgie”. Odg che è passato ma a cui tutti, a parte appunto il Pd e la Lega Nord, hanno votato ‘no’, compreso il Maie. Riccardo Merlo, fondatore e presidente del movimento, ha spiegato di aver votato “in modo automatico” e di non essersi “reso conto” di aver votato contro il rinnovo dei Comites.
– Merlo – dichiara Porta – non si vede mai in Parlamento (70% assenze) e quando viene… sbaglia a votare!? ‘Ma mi faccia il piacere’, direbbe Totò…
Si legge sul quotidiano on line ‘Italia chiama Italia’ diretto da Ricky Filosa, Coordinatore Maie per il Centro America:
– La verità? Quelli del Pd prima hanno votato a favore del rinvio di Comites e Cgie, e ora con un odg cercano di rimediare. Ma un odg serve a poco o nulla. (…) Con questo odg gli esponenti democratici non fanno altro che vendere fumo. Il Maie non potrebbe mai votare contro gli interessi degli italiani nel mondo.
E se il Maie accusa il Pd, il Pd risponde.
– E comunque, una cosa è la proroga delle elezioni – precisa Porta – un’altra il ‘no’ ad una richiesta di più fondi per assistenza e lingua e cultura unitamente alla richiesta di ripristino del capitolo sul voto di Comites e Cgie….
Una riflessione sulla posizione del Pdl, invece, Porta l’ha fatta a luglio, dopo aver votato con il suo gruppo (tranne Bucchino) a favore del rinvio delle elezioni di Comites e Cgie.
– Ho dormito bene la notte e non ho provato nessun imbarazzo in Parlamento nel corso della discussione e delle votazioni in commissione ed in aula relative al rinvio delle elezioni dei Comites e del Cgie. Assicuro che vrei provato un imbarazzo immenso se, per più di tre anni, avessi sostenuto e votato a favore di tutti i provvedimenti del governo Berlusconi, compreso quelli che hanno falcidiato e umiliato gli italiani all’estero. Oppure se avessi sempre difeso e sostenuto l’inutilità di questi enti, arrivando anche a proporne la soppressione. O ancora se avessi presentato emendamenti relativi al decreto di rinvio delle elezioni di Comites e Cgie e se poi non mi fossi nemmeno presentato in Commissione Affari Esteri quando questi stessi emendamenti venivano discussi e votati. Ebbene, così si è comportato il deputato del PDL Guglielmo Picchi, che insieme al collega Amato Berardi ha votato contro il rinvio delle elezioni dei Comites e del Cgie, organismi che probabilmente poco conoscono e frequentano.
In questa stessa occasione, su Riccardo Merlo affermava:
– Gli italiani nel mondo si difendono tutti i giorni in Parlamento e non con l’ipocrisia di un voto inutile e isolato. Se fossi il Responsabile italiani nel mondo di un gruppo parlamentare al quale ho aderito (pur non essendo stato eletto in quelle liste), che poi non mi seguisse in quel voto, confermerei la totale inutilità di tale individuale posizione. Inoltre il mio amico Riccardo Merlo non ha nemmeno provato a presentare un emendamento migliorativo del decreto e ha pensato di salvare con il suo voto isolato quattro anni di anonima presenza in Parlamento.

M.V.

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