Agustín Codazzi, riunioni a porte chiuse

Dopo l’assemblea pubblica fortemente voluta dal Console Generale d’Italia, Giovanni Davoli, giovedí scorso c’è stato un secondo incontro tra genitori, Consolato Generale e Giunta Direttiva della nostra scuola italiana, la “Agustín Codazzi”. Questa volta, la riunione si é svolta a porte chiuse. Non é stato permesso l’accesso ai nostri giornalisti.
La “Asociazione Civile Agostino Codazzi” é un patrimonio della nostra Collettivitá, una delle grandi realizzazioni, non ci stanchiamo di ripeterlo, di tutta la comunità italiana e italo-venezolana. Non soltanto di un piccolo gruppo che le circostanze e, perché no, anche la volontá di servizio, hanno portato a suo tempo ai vertici dell’istituto scolastico. E’ quindi giusto che la comunitá non solo possa essere ben informata ma che possa anche assistere agli incontri e, ove lo desideri, essere propositiva.
I problemi della nostra Agustín Codazzi non sono di oggi. Vengono da lontano, da molto lontano. Si trascinano negli anni. Purtroppo sono sempre stati affrontati con incrementi delle rette mensili e delle iscrizioni e non con soluzioni permanenti. Insomma, come si direbbe in buon criollo: “corriendo las arrugas”.
Ma tutti i nodi vengono al pettine. Oggi non é più possibile imporre rette mensili più alte che diventerebbero inaccessibili alla stragrande maggioranza dei genitori i quali, a volte con toni pacati altre volte con maggiore animosità, hanno rifiutato ogni aumento in forma categorica e hanno chiamato in causa anche il Console Davoli, nella sua veste di “provveditore agli studi” in Venezuela.
E se oggi, finalmente, dirigenti scolastici e genitori stanno analizzando soluzioni che, nel tempo, dovrebbero condurre ad una nuova “primavera” della nostra scuola é grazie all’impegno del Console Davoli e nonostante l’assenza, realmente inspiegabile, del Presidente della Giunta Direttiva che non ha partecipato a nessuna delle due riunioni e quindi non ha avuto modo di esporre le proprie idee né tantomeno di rispondere alle molte domande dei genitori. Un atteggiamento che rende sempre più profondo il solco tra i genitori e una Giunta Direttiva che, como ebbe a dire Filippo Vagnoni, ex presidente dell’Associazione Marchigiani in Venezuela, i cui due figli sono alunni della Codazzi, non gode più della loro fiducia.
Ma torniamo a ciò che più ci sta a cuore: la nostra scuola. Una delle proposte, avanzate dal Console Davoli, é la trasformazione radicale dell’Istituto a “scuola mista”, seguendo il percorso tracciato da altri istituti scolastici in Venezuela. Ad esempio, quello tedesco e quello francese. Sembrerebbe non solo un’ottima soluzione ma, alla luce degli ultimi avvenimenti, anche l’unica percorribile per evitare la scomparsa definitiva della nostra scuola.
Ciò sarebbe davvero drammatico per la comunità dal momento che la Agustìn Codazzi rappresenta uno dei principali strumenti di diffusione della nostra lingua e della nostra cultura tra le nuove generazioni.
Le riunioni a porte chiuse non aiutano. E in particolare non giovano a ristabilire un clima di fiducia e serenità tanto più se si tiene in conto la disponibilità del nostro Giornale a creare ponti di dialogo e non fratture. Se non fosse per la presenza del nostro Console Davoli agli incontri genitori-Giunta Direttiva, ci verrebbe da chiedere: cosa si vuol nascondere alla nostra Collettivitá?