Napolitano: “Fascismo aberrante. Attenti al revisionismo”

ROMA  – ”Una miserabile paccottiglia ideologica apertamente neonazista” circola tra i nostri ”giovani”, si alimenta negli stadi e, ”attraverso propagande aberranti” si traduce ”in violenza e contestazione eversiva”. Ecco perché ogni accenno di ”revisionismo o negazionismo” va combattuto con forza, anzi stroncato sul nascere per evitare nuove forme di antisemitismo. Non fa sconti a nessuno Giorgio Napolitano nel celebrare il giorno della memoria al Quirinale dove usa una parola senza sfumature, ”infamia”, per definire le leggi razziali volute dal fascismo nel 1938. Il presidente della Repubblica si tiene lontano dalle polemiche che ancora investono Silvio Berlusconi dopo le sue parole sul fascismo – ”il fatto delle leggi razziali è stata la peggiore colpa di un leader, Mussolini, che per tanti altri versi invece aveva fatto bene” – ma tutti pensano al Cavaliere quando scandisce durissimi giudizi di condanna del Ventennio davanti a centinaia di giovani studenti impegnati in un percorso della memoria che li ha portati anche ad Auschwitz.

– Mi identifico profondamente nelle parole del Presidente Napolitano, che rispecchiano fedelmente i valori alla base della nostra Costituzione – gli fa subito eco il premier Mario Monti al termine della cerimonia al Quirinale. Ma soprattutto colpisce la preoccupazione del capo dello Stato per le insidie ”sottovalutate” del ”revisionismo” storico che prende corpo in Italia ed ancor piú del ”negazionismo”, vera malattia di una societá che non sempre riesce a conservare la memoria della Shoah. Per questo il presidente invita a ”tenere alta la guardia, a vigilare e soprattutto a reagire” contro coloro i quali, alcuni consapevolmente altri per ignoranza, veicolano tesi ”revisioniste” che tendono a minimizzare le ”infamie” del fascismo o gli orrori dello sterminio nazista di ebrei, rom ed omosessuali.

– Abbiamo letto perfino di progetti che a Napoli si sarebbero ventilati di distruzione di un negozio ebreo, o di aggressione e stupro di una studentessa ebrea. Mostruositá – ha tuonato Napolitano – che sollecitano la piú dura risposta dello Stato e richiedono la piú forte mobilitazione di energie, anche del mondo della politica.

Ecco , conclude il presidente; solo dal rifiuto intransigente e totale dell’antisemitismo – e di ogni suo travestimento ideologico come l’antisionismo – si potranno esprimere legittimamente e con serenità anche giudizi critici sulle linee politiche dei diversi governi israeliani. Sì, perche il tema della legittimità di Israele, la necessità di evitare ”posizioni equivoche circa la sua natura ed il suo futuro” è, per il presidente, il vero banco di prova della maturità di un paese e delle sue forze politiche.