Pilitiche 2013 – 76 candidati in cerca di uno scranno

CARACAS – Sette liste, per un totale di 49 candidati alla Camera dei Deputati e 27 al Senato della Repubblica. Nomi nuovi, come la nostra Antonella Pinto, che muove i primi passi nella politica; e volti conosciuti, come gli Onorevoli Fabio Porta e Ricardo Merlo, che si ricandidano, o i consiglieri del Cgie, Nello Collevecchio e Ugo di Martino, che ci riprovano ancora.

Promesse, assicurazioni, garanzie, accordi e alleanze: in campagna elettorale tutto è possibile, tutto è ammesso. Gli argomenti più gettonati, come al solito, quelli delle pensioni, dell’assistenza sociale e del recupero della cittadinanza. Ma anche la lingua e cultura italiana, la rete consolare e le scuole vanno molto di moda. Non mancano argomenti nuovi, come ad esempio quello proposto da Antonella Pinto di farsi portavoce dei giovani imprenditori.

Anche se non tanto come in Italia, anche all’estero le liste elettorali sono cresciute come funghi. Nella circoscrizione America Meridionale ve ne sono ben sette. Tre promosse da noti partiti italiani: il Partito Democratico, il Popolo della Libertà – che all’estero ha rinunciato al nome di Berlusconi nel simbolo – ed il Movimento 5 Stelle; e quattro, invece, di creazione autoctona: Italiani per la Libertà, Unione Sudamericana Emigrati Sudamericani, Unione degli Italiani per il Sudamerica e il Movimento Associativo Italiani all’Estero.

In Venezuela i candidati sono tre: due per la Camera dei Deputati ed uno per il Senato della Repubblica.

Il Partito Democratico, con un gesto di coraggio e di fiducia, ci propone Antonella Pinto, la più giovane aspirante alla Camera dei Deputati, al secondo posto nella sua lista per l’America Meridionale, dietro l’On. Fabio Porta, che ne è capolista.

Il Movimento Associativo Italiani all’Estero, dal canto suo, candida Nello Collevecchio alla Camera dei Deputati e Ugo Sebastiano Benito Di Martino al Senato della Repubblica. Il primo, al quinto posto nella lista degli aspiranti, dopo l’On. Ricardo Merlo, Joao Claudio Pieroni, Aldo Giuseppe Lamorte e Natalina Berto; ed il secondo al terzo, dopo Claudio Zin e Walter Antonio Petruzziello.

Sebbene in Italia si voterà il 24 e 25 febbraio, le nostre comunità all’estero dovranno votare entro e non oltre le ore 16 del 21 febbraio. Gli elettori potranno depositare il loro voto nelle urne sistemate presso i consolati o i nostri Centri italo-Venezolani o Case d’Italia. Potranno anche consegnare il plico ai corrieri privati autorizzati o chiamare il Call center affinchè la busta venga recapitata a domicilio.

L’invito, ancora una volta, è a partecipare. Il voto è un diritto che deve essere esercitato con coscienza, senza lasciarsi ingannare “dal canto delle sirene” e da false promesse. Ed è una maniera per far sapere a Roma che esistiamo.

Si ricorda, inoltre, che il voto è segreto. Non si deve quindi permettere che altri votino per noi, tantomeno delegare estranei o amici ad esercitare questo nostro diritto. Inutile, poi, sottolineare che è dovere di ognuno di noi denunciare ogni irregolarità, anche quando se ne abbia solo il sospetto, ai nostri Consolati e, in particolare, ai Consolati Generali di Maracaibo e di Caracas.