Renzi contro Ingroia:“Rischio autogol per la sinistra”

NAPOLI  – E’ Ingroia il bersaglio principale di Matteo Renzi, in tour elettorale a Napoli. All’ ex pm ed alla sua lista sono riservate le stoccate più dure del sindaco di Firenze, che parla con i giornalisti protetto dalla polizia all’interno del Caffè Gambrinus, dopo la contestazione di un gruppo della sinistra antagonista.

– Credo che l’operazione politica della lista di Ingroia sia evidentemente un rischio di autogol del centrosinistra  – ha detto il Sindaco di Firenze – credo che i cittadini sapranno scegliere e che la Campania sarà decisiva per avere la maggioranza anche al Senato. Certo – aggiunge – dispiace che un giudice lasci pro tempore la magistratura. E se non raggiunge il quorum che succede? Torna a fare il giudice? E’ un meccanismo che mette in discussione anche la terzietà del giudice, l’ imparzialità.

Renzi ne ha anche per i frequenti riferimenti ad una continuità con l’ opera di Falcone e Borsellino.

– A me piace l’idea che intanto si lascino riposare i morti, e in particolar modo i morti che sono un patrimonio di tutto il paese come Falcone e Borsellino – commenta – dall’altro lato credo che sia fondamentale dire che la soluzione proposta da Ingroia non ha alcuna possibilità di andare al governo del paese. E’ una mera operazione di testimonianza che se va bene è inutile, se va male fa danno al centrosinistra.

Anche il vicesegretario del Pd Enrico Letta, in un altro appuntamento elettorale a Napoli, ha messo nel mirino l’ ex pm di Palermo.

– Il voto a Rivoluzione civile – ha detto – è un voto non utile, perchè aiuta Berlusconi in questa regione al senato.

Renzi ha parlato davanti a circa 600 simpatizzanti al Teatro Politeama. Un gruppetto lo ha atteso all’ uscita per applaudirlo e gridargli ”Vai Matteo, vai”. Ma il pomeriggio si era aperto in un clima di tensione. All’ appuntamento convocato con la stampa davanti al Caffe’ Gambrinus si sono presentati anche alcune decine di disoccupati del ”collettivo flegreo”, spuntati all’ improvviso alla sue spalle nella ressa di giornalisti ed operatori, con un grande striscione nero (che ha indotto qualcuno a pensare ad una contestazione dell’ estrema destra) che invitava all’ astensione. Contemporaneamente tra i passanti sono partite grida di ”mariuoli, mariuoli”. Renzi è stato messo in salvo dalla polizia all’interno del Gambrinus, insieme al segretario del Pd Campano Enzo Amendola e ad altri dirigenti. La polizia ha sequestrato lo striscione ed avrebbe identificato alcuni manifestanti.

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