Russia, pioggia di meteoriti: piú di mille feriti, 82 bambini

MOSCA  – Sono più di mille  i feriti rivoltisi agli ospedali per l’inattesa pioggia di frammenti di meteoriti che ieri mattina si è abbattuta su Cheliabinsk, negli Urali russi. Tra questi 82 bambini, di cui due in terapia intensiva, e 112 ricoverati. Una pioggia tanto inattesa che il presidente Vladimir Putin, impegnato nel G20 a Mosca, si è detto preoccupato criticando velatamente i sistemi di allerta ”non del tutto efficaci”, e chiedendo alle autorità di fornire maggiore aiuto ai cittadini. Mentre il premier Dmitri Medvedev dal Forum Economico di Krasnoyarsk ha commentato:

– E’ la prova che non solo l’economia eèvulnerabile, ma l’intero pianeta.

Ieri mattina la città nella Russia Centrale di un milione di abitanti si è risvegliata tra lampi di luce e violente esplosioni a bassa quota, presumibilmente causate dall’onda d’urto dei frammenti nell’atmosfera. La maggioranza dei feriti – nessuno grave – è stata colpita dai vetri delle finestre infranti dall’impatto. Chiuse scuole e asili nella regione. Il fenomeno è stato registrato anche a Tyumen, Kurgan, Sverdlovsk e nel Nord del Kazakhstan. Inviati sul posto 10mila agenti di polizia e 20mila uomini della Protezione Civile.

Secondo l’Accademia delle Scienze russa, la massa del meteorite era di circa 10 tonnellate: è entrato nell’atmosfera alla velocità di 15-20 km al secondo, e si è distrutto all’altezza di 30-50 km. Tre schegge sono già state individuate, annuncia il ministero degli Interni, nei distretti circostanti di Chebarkul e di Zlatust. Panico tra i malcapitati, alcuni dei quali hanno temuto una ”fine del mondo” in ritardo sul calendario Maya; ma anche ironia sul web:

”E’ un segnale per Putin: dopo il papa, deve dimettersi”.

Non mancano le teorie del complotto: per il leader nazionalista Vladimir Zhirinovski non di meteoriti si tratta, ma del collaudo di una nuova arma realizzato dagli americani, ”provocatori guerrafondai”.

La pioggia di meteoriti caduta sulla cittá russa di Cheliabinsk é l’evento del secolo dopo l’asteroide caduto nel 1908 a Tunguska. Ad andare in mille pezzi nell’impatto con l’atmosfera é stato probabilmente un asteroide dal diametro di 20 o 30 metri e l’onda d’urto provocata dalla sua esplosione ha polverizzato i vetri della cittá, lasciando il segno su circa mille feriti e tremila edifici danneggiati.

– E’ sicuramente l’evento di questo tipo piú drammatico dal 1908 – osserva l’esperto di meccanica celeste Andrea Milani, dell’universitá di Pisa e responsabile del gruppo di ricerca NeoDyS, specializzato nel calcolare le orbite degli asteroidi piú vicini alla Terra. Un altro evento notevole, ma lontano dai centri abitati, risale al 12 febbraio 1947, quando un asteroide di almeno 28 tonnellate si polverizzó in una pioggia di frammenti nella Siberia orientale, sui Monti Sikhote-Alin.

– E’ stata una circostanza particolarmente sfortunata – osserva l’esperto – che l’impatto sia avvenuto vicino ad una cittá di un milione di mezzo di abitanti.

Di per sé l’impatto di un asteroide nell’atmosfera terrestre non é un evento raro: ”la Terra é continuamente bombardata”, spiega l’esperto di meteoriti Giovanni Valsecchi, dell’Istituto Nazionale di Astroifisica (Inaf).

– Non ce ne accorgiamo – afferma – perché, contrariamente alle apparenze, la Terra è quasi spopolata’. Per avere un’idea di quanto siano frequenti impatti piccoli e grandi – aggiunge – a cadenza annuale si verifica nell’atmosfera terrestre un evento che libera un’energia di 10-15 chilotoni, confrontabile all’energia della bomba di Hiroshima.

Gli impatti di asteroidi nell’atmosfera possono inoltre avere caratteristiche molto diverse. Molto dipende, ad esempio, dalla composizione del corpo celeste. Ad esempio, spiega l’esperto, un corpo di metallo può scavare un cratere analogo al Meteor Crater, l’impronta dal diametro di oltre un chilometro lasciata da un asteroide caduto sulla Terra circa 50.000 anni fa. Se invece l’asteroide è fragile, meno denso, poroso e fratturato può andare facilmente in pezzi nell’impatto con l’atmosfera, dissipando i frammenti su un’area estesa. Ci sono almeno due modi in cui l’impatto di un asteroide può provocare danni. Il primo è relativo al momento dell’esplosione nell’atmosfera: su una zona abitata, come è accaduto a Cheliabinsk; il secondo è legato agli stessi frammenti generati dall’esplosione. Il pericolo in questo caso dipende dalle loro dimensioni. I più piccoli non costituiscono un serio rischio perchè arrivano al suolo con una velocità ormai ridotta.

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