Giovedì incontro a Torino tra Fiat e metalmeccanici

TORINO  – Dopo più di un mese dall’interruzione della trattativa, Fiat e sindacati metalmeccanici si rivedranno giovedì, all’Unione Industriale di Torino, per cercare di raggiungere l’accordo sul contratto specifico di primo livello per gli oltre 80.000 lavoratori del gruppo.

L’incontro è decisivo: accordo o rottura, dicono i sindacati che, in un comunicato unitario, invitano l’azienda ”a superare le rigidità e a presentarsi con la reale volontà di concludere positivamente la trattativa”.

Resta aperto anche il fronte Pomigliano, nonostante la ratifica, presso la Regione Campania, dell’accordo sulla cassa integrazione straordinaria. La Fiom chiede una verifica della legittimità della richiesta di cassa e accusa l’azienda di usare ”criteri arbitrari” e continuare con ”l’azione discriminatoria” condannata dal giudice.

– E’ una posizione veramente singolare: di solito sono le imprese a porre la questione dei licenziamenti in alternativa alla cassa integrazione – replica Ferdinando Uliano, segretario nazionale della Fim.

– Le decisioni che abbiamo assunto – osserva Luigi Marino della Ugl campana – sono ispirate dall’unico obiettivo di superare le controversie che finora hanno creato divisioni tra i lavoratori di Pomigliano.

Ma nemmeno la partita contratto è semplice. In queste settimane le diplomazie hanno intensamente lavorato per cercare di avvicinare le posizioni. I sindacati chiedono che i 40 euro lordi di aumento mensile proposti per il 2013 siano inseriti nella paga base, l’azienda ha dato una disponibilità di massima, ma a condizione che il premio di competitività (103 euro al mese quello scaduto l’anno scorso) sia legato alla effettiva prestazione lavorativa.

– Quello di giovedì – spiega Ferdinando Uliano, segretario nazionale della Fim – è un incontro decisivo: ci aspettiamo che l’azienda faccia dei passi avanti perchè questo consentirebbe di superare le differenze che finora non ci hanno consentito di raggiungere un accordo.