SERIE A. Conte premiato con la panchina d’oro

ROMA – L’allenatore che ha resuscitato la Juventus dopo lo scandalo Calciopoli e quello che ha fatto impazzire la Serie B con il calcio più divertente e propositivo della stagione, poco importa se poi naufragato a una manciata di mesi di distanza nella grande piazza romana. Antonio Conte e Zdenek Zeman hanno ricevuto i riconoscimenti assegnati ai migliori tecnici di Serie A e Serie B per la stagione 2011-12, rispettivamente panchina d’oro e d’argento. Per entrambi si trattava di un riconoscimento già scritto, perché se da un lato il boemo era riuscito a riaccendere il grande interesse per il suo calcio sbarazzino prendendosi la cadetteria, l’ex-bandiera bianconera era riuscita a riportare la squadra là dove voleva essere da tempo e a re-infondere fiducia nei giocatori, anche con il cambio di modulo, passando dall’amato 4-2-4 al 3-5-2. Era dai tempi di Marcello Lippi (1995-65) che un allenatore della Juventus non riusciva in questa impresa.

“Sono sicuramente molto emozionato perché questo è un premio ambitissimo per chi fa la nostra professione – ha commentato Conte ricevendo il premio presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano -. Viene da parte dei colleghi e per questo penso che sia il migliori dei premi che possa ricevere un allenatore. Ringrazio i miei calciatori perché noi non siamo nessuno senza la loro disponibilità, sono coloro che mi hanno permesso di vincere lo scudetto l’anno scorso. Al pari della Juventus, una grande società, che mi ha fatto coronare un sogno”.

Conte ha poi rispedito al mittente le insinuazioni sulla punizione che avrebbe imposto alla squadra dopo la sconfitta di Roma e cioè l’allenamento alle 8 di mattina. “E’ lo stesso orario di quando facciamo dei test. Era una cosa già programmata, penso sia azzardato dire che c’è stato da parte mia una punizione, non ho niente da punire. Grazie a questi ragazzi sono stato premiato oggi, grazie a loro ho vinto uno scudetto, non c’è niente da punire”.

“I ringraziamenti più grandi per questa mia vittoria vanno alla società Pescara e ai giocatori che ho allenato, che mi hanno permesso di fare il calcio come piace a me”, ha invece aggiunto Zeman. “Non mi pento di niente di quanto fatto quest’anno, Sono arrivato a Roma perché volevo fortemente la Roma, mi dispiace solamente di non essere riuscito a fare ciò che avevo in testa e per quello che secondo me aveva la squadra come potenzialità. Mi fa piacere che c’è tanta gente che ha creduto e crede ancora in me. Dove ricominciare? Non ci ho ancora pensato”.

Da Zeman parole al miele per Totti. “Aspetto di andare a festeggiare con lui il superamento dei gol di Nordhal. Gli manca poco per raggiungere questo traguardo”. “Ho votato Conte per la ‘Panchina d’oro’, penso che abbia fatto meglio di tutti l’anno scorso – ha aggiunto ancora Zeman -. Ha creato una mentalità vincente alla Juventus, giocando anche un grande calcio”.

Per quanto riguarda le altre premiazioni, la panchina d’oro 1^ divisione è andata a Domenico Toscano (Ternana), mentre la panchina d’argento 2^ divisione a Francesco Battistini (Perugia).