Per Balotelli arriva il giorno del giudizio

ROMA – Se supera indenne il derby, se resta in campo sereno, se non si fa ammonire, se non risponde alle provocazioni, se non si esibisce nelle classiche balotellate, allora vorrà dire che è veramente cresciuto: per Mario Balotelli domani sera sarà il giorno del giudizio.

Vincere il derby, magari da protagonista, sarebbe la svolta: per Balotelli potrebbe arrivare infatti la consacrazione finale, quella calcistica e umana. Prova di maturità in un ambiente davvero difficile: sugli spalti pubblico ostile che lo stuzzicherà in tutti i modi, in campo alcuni dei suoi ex compagni che non hanno apprezzato la scelta di passare al Milan.
I colori nerazzurri riportano alla memoria di Balotelli ricordi non molto felici: l’ironia e il sarcasmo di Mourinho, il litigio con Materazzi, incomprensioni, esclusioni, molte amarezze e qualche colpa come quella di get tare la maglia dell’Inter per terra. Immagine indelebile per i tifosi nerazzurri che ancora oggi faticano a perdonarlo. Moratti è certo che i tifosi si asterranno da cori che metterebbero in imbarazzo anche la società e dice di essere rimasto affezionato a Mario (“Gli voglio bene, l’ho visto crescere”).

“Le tifoserie di Milan e Inter – dice il presidente nerazzurro – non si sono mai accanite l’una contro l’altra, c’è rispetto nei confronti dei giocatori. Balotelli con la maglia del Milan? Mi fa lo stesso effetto di vederlo con la maglia del Manchester City. È un giovane destinato a ripartire sempre con successo in squadre diverse tra cui il Milan”.

Galliani manda un messaggio ottimista: “Balotelli è carico, sta bene ed è felice”. Berlusconi dopo la gaffe sulla ‘mela marcia’, ne parla come di un genio. Al di là delle dichiarazioni e delle promesse, Balotelli sta dimostrando il suo valore sul campo: va a rete con costanza implacabile e il suo arrivo ha dato una scossa all’ambiente rossonero. I suoi compagni lo hanno accolto alla grande, la sua fidanzata Fanny gli è vicina, per il campione sembrano finiti i tempi spesi a fare il Gianburrasca del pallone.

Il derby sarà l’occasione buona per dimostrare una ritrovata saggezza: “Sono un uomo”, disse nella sua conferenza stampa di presentazione, appena arrivato da Manchester. Massimiliano Allegri lo stima e gli offre importanti consigli di vita: ormai titolare della squadra che ha battuto il Barcellona, quest’ anno per Balotelli potrebbe essere quello decisivo per la sua carriera. Stabilità, fiducia, attenzione prima le chiedeva, adesso sono arrivate e – dunque – non ci sono più alibi. Il suo comportamento in campo deve essere perfetto per convincere denigratori e scettici di un cambiamento reale e non di facciata, visibile concretamente e non dichiarato solo a parole. Balotelli con l’Inter non si è lasciato male, anzi. Alla Pinetina l’anno scorso fece un blitz proprio durante la conferenza stampa di presentazione di Stramaccioni. Mario sorprese tutti ma fu accolto più che bene nonostante la clamorosa interruzione di un evento ufficiale.

L’attaccante, quando è arrivato in Italia a conclusione dell’esperienza turbolenta con il City, ha mostrato saggezza nel parlare della sua squadra di un tempo dove non si sentiva protagonista. Adesso tutto è cambiato e se segna è pronto a esultare. Contestazioni da parte del pubblico? Lui spiegò che con i suoi ex supporters tutto era stato chiarito ma, fischi, cori e contestazioni in fondo – ammise – nel calcio ci stanno. Gli occhi sono tutti puntati su Balotelli: per il Milan vincere il derby significherebbe mettere una seria ipoteca sul terzo posto.

Berlusconi e Galliani contano molto su Supermario, l’acquisto più prestigioso e impegnativo dopo l’addio dei top player Ibrahimovic e Thiago Silva. Balotelli, che calcia con freddezza ogni rigore e va a segno su calcio di punizione con precisione millimetrica, mostrerà altrettanto self-control contro la sua ex squadra? Una sfida nella sfida e, se Mario vince la delicata partita con se stesso, davvero potrà fregiarsi del titolo di Campione.

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