Partito di Merkel lancia l’allarme: voto catastrofico

Pubblicato il 26 febbraio 2013 da redazione

BERLINO  – Non si usano mezze parole nella Cdu di Angela Merkel per commentare il voto italiano.

– Un risultato così catastrofico non me lo sarei aspettato – dice all’Ansa il vice capogruppo dell’Unione in Parlamento Michael Fuchs. E il tono di questo esponente politico molto vicino alla cancelliera, che ha sempre definito Mario Monti ”un amico” dal giorno dell’insediamento a Palazzo Chigi, è a dir poco sconfortato -. Il fatto che venga votato uno come Beppe Grillo, uno che non ha un programma e che vuole distruggere tutto, è un segno della profonda frustrazione degli italiani. E questo mi preoccupa – è l’analisi.

L’umore dell’esponente democratico cristiano tedesco rispecchia quello di tutto il partito. E anche se Angela Merkel si è limitata  a dire che ”l’Italia troverà la sua strada” in una riunione del gruppo parlamentare, da fonti che hanno avuto modo di parlarle trapela che la cancelleria sia rimasta attonita per il risultato del voto a Roma.

– Che tristezza –  e’ il commento reiterato, che fa da sfondo a tutto il colloquio con Fuchs -. Questo risultato non è giusto nè per l’Italia, è’ per l’Europa – dice -. La situazione fra i partiti produrrà un blocco e non aiuterà il Paese a uscire rapidamente dalla crisi. Si è già visto che è successo oggi: le borse sono andate tutte sotto, il mondo economico ha valutato male il risultato. Tutto questo non fa bene a nessuno.

Silvio Berlusconi dice che ”non bisogna pensare allo spread”, gli si fa notare.

– Può pensarci o no, ma poi deve pagare. Lo spread è là. Non può esser derubricato. E a pagare sono gli italiani, perchè i tassi salgono per loro. Non posso prendere sul serio questa affermazione. Dimostra o di non aver capito nulla, o che semplicemente la cose non gli interessa. E’ una sorta di fantasticheria fare finta che non esista lo spread.

Ma, vista dalla Germania, l’Italia diventa pericolosa comela Greciaper l’eurozona?

– Così terribile la situazione per fortuna non è. Ma desta certamente preoccupazione.

Se gli si chiede poi cosa dovrebbe fare, a questo punto, Pierluigi Bersani, Fuchs si mette le mani nei capelli e risponde in italiano:

– Non lo so, davvero non lo so. Come si può immaginare che si allei con Silvio Berlusconi? – ragiona. Per Fuchs è difficile comprendere perchè Mario Monti non ce l’abbia fatta, ed è questo  il suo rammarico principale:

– Io avrei sperato che gli italiani capissero che la strada di Monti era quella giusta. Monti ha contribuito alla tranquillità dei mercati. Non so se la situazione rimarrà così adesso, immagino che vi saranno di nuovo delle ripercussioni, gli investitori potrebbero agitarsi di nuovo.

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