Renzi: “Prima mossa tocca a Bersani”

ROMA  – Dopo il risultato elettorale ”mi sono mangiato le mani: abbiamo buttato fuori un calcio di rigore”. Matteo Renzi ospite di ‘Ballarò’ non ha nascosto la sua rabbia per l’esito del voto ma non ha voluto infierire su Bersani.

– Credo che Bersani abbia diritto a fare la prima mossa – ha detto il sindaco di Firenze per il quale il tentativo di Bersani di intesa con Grillo è ”molto molto difficile ma – ha sottolineato – ha diritto di provarci”.

– Spero ci riesca – ha aggiunto – ma deve avere tutto il Pd dietro. Bersani – ha proseguito – non ha bisogno dei miei consigli, ci ho parlato il giorno dopo le elezioni.

Quanto all’ipotesi di un nuovo voto a breve, Renzi ha osservato:

– E’ una possibilità concreta, certo, ma è la soluzione meno auspicabile.

Renzi premier? ‘

– E’ un’ipotesi che non sta né in cielo né in terra – ha risposto a Floris -: secondo lei dopo aver perso le primarie passo dall’uscita di servizio?

Renzi ha poi ribadito che non intende ”accoltellare” Bersani.

– Già ci sono troppi giaguari e tacchini non possiamo permetterci le jene del giorno dopo. Farò qualcosa quando vincerò: è anche questa la credibilità della politica – ha rimarcato Renzi.

 

Gli otto punti “per il cambiamento”

Otto punti ”irrinunciabili per qualsiasi prospettiva di governo”, aperti al confronto e, da questa mattina, disponibili in rete. E’ la proposta che il segretario del Pd, Pierluigi Bersani ha avanzato  in Direzione ”per un governo di cambiamento”. Eccoli in sintesi:

1.FUORI DALLA GABBIA DELL’AUSTERITA’. Correzione delle politiche europee di stabilità visto che dopo 5 anni di austerità e di svalutazione del lavoro i debiti pubblici aumentano ovunque nell’eurozona. Si tratta di conciliare la disciplina di bilancio con investimenti pubblici produttivi e di ottenere maggiore elasticità negli obiettivi di medio termine della finanza pubblica.

L’avvitamento fra austerità e recessione mette a rischio la democrazia rappresentativa e le leve della governabilità. L’aggiustamento di debito e deficit sono obiettivi di medio termine. L’immediata emergenza sta nell’economia reale e nell’occupazione.

2.MISURE URGENTI SUL FRONTE SOCIALE E DEL LAVORO. A)Pagamenti della P.A. alle imprese con emissione di titoli del tesoro dedicati e potenziamento a 360 gradi degli strumenti di Cassa Depositi e Prestiti per la finanza d’impresa.

B) Allentamento del Patto di stabilità degli Enti locali per rafforzare gli sportelli sociali e per un piano di piccole opere a cominciare da scuole e strutture sanitarie.

C) Programma per la banda larga e lo sviluppi dell’ICT.

D) Riduzione del costo del lavoro stabile per eliminare i vantaggi di costo del lavoro precario e superamento degli automatismi della legge Fornero.

E) Salario o compenso minimo per chi non ha copertura contrattuale.

F) Avvio della universalizzazione delle indennità di disoccupazione e introduzione di un reddito minimo d’inserimento.

G) Salvaguardia esodati.

H) Avvio della spending review con il sistema delle autonomie e definizione di piani di riorganizzazione di ogni P.A.

I) Riduzione e redistribuzione dell’IMU secondo le proposte già avanzate dal PD.

L) Misure per la tracciabilità e la fedeltà fiscale, blocco dei condoni e rivisitazione delle procedure di Equitalia.

3.RIFORMA DELLA POLITICA E DELLA VITA PUBBLICA.

A) Dimezzamento dei Parlamentari e cancellazione delle Province.

B) Revisione degli emolumenti di Parlamentari e Consiglieri Regionali con riferimento al trattamento economico dei Sindaci.

C) disboscamento di società pubbliche e miste pubblico-private.

D) Riduzione costi della burocrazia

E) Legge sui Partiti con riferimento alla democrazia interna, ai codici etici, all’accesso alle candidature e al finanziamento.

F) Legge elettorale con riproposizione della proposta PD sul doppio turno di collegio.

4.VOLTARE PAGINA SULLA GIUSTIZIA E SULL’EQUITà. A) Legge sulla corruzione, sulla revisione della prescrizione, sul reato di autoriciclaggio.

B) Norme sul falso in bilancio, sul voto di scambio e sul voto di scambio mafioso.

C) norme sulle frodi fiscali.

5.CONFLITTI INTERESSE, INCANDIDABILITA’, INELEGGIBILITA’. Le norme sui conflitti di interesse si propongono sulla falsariga del progetto approvato dalla Commissione Affari Costituzionali che fa riferimento alla proposta Elia-Onida-Cheli-Bassanini.

6.ECONOMIA VERDE E SVILUPPO SOSTENIBILE. A) Estensione del 55% per le ristrutturazioni edilizie a fini di efficienza energetica. B) Programma pubblico-privato per la riqualificazione del costruito e norme a favore del recupero delle aree dismesse e degradate e contro il consumo del suolo. C) Piano bonifiche e per lo sviluppo delle smart grid.

D) Rivisitazione e ottimizzazione del ciclo rifiuti (da costo a risorsa). Conferenza nazionale in autunno.

7.PRIME NORME SUI DIRITTI. A) Norme sull’acquisto della cittadinanza per chi nasce in Italia.

B) Norme sulle unioni civili di coppie omosessuali secondo i principi della legge tedesca.

8.ISTRUZIONE E RICERCA. A) Contrasto all’abbandono scolastico e potenziamento del diritto allo studio.

B) Adeguamento e messa in sicurezza delle strutture scolastiche

C) Organico funzionale stabile, piano per esaurimento graduatorie dei precari della scuola e reclutamento dei ricercatori.