Farnesina: De Mistura e Dassù viceministri

ROMA  – Mario Monti si insedia alla Farnesina, dopo l’addio di Giulio Terzi, in polemica per il caso marÒ, e l’incarico ad interim affidatogli dal capo dello Stato. E chiama in suo sostegno, per quest’ultimo periodo di governo dimissionario, due viceministri: Staffan De Mistura e Marta Dassú, fino a ieri sottosegretari agli Esteri. E proprio il diplomatico italo-svedese ha seguito, sin dai primi giorni della vicenda nel febbraio 2012, il dossier sui due fucilieri di Marina accusati di omicidio in India, compiendo diversi andata e ritorno nel Paese, fino all’ultimo – il 22 marzo – quando li ha riportati a New Delhi.

Classe 1947, De Mistura era – prima del governo Monti – rappresentante speciale dell’Onu in Afghanistan, ma vanta una carriera pluri-trentennale in varie agenzie delle Nazioni Unite. Considerato un esperto di peace-keeping, i suoi numerosi incarichi lo hanno portato in molti dei luoghi piu’ problematici e instabili del mondo, dall’Afghanistan all’Iraq, dal Libano al Rwanda, dalla Somalia al Sudan all’ex Jugoslavia. Nel 2006 fu chiamato dall’allora ministro dell’Interno Giuliano Amato a presiedere la Commissione di ispezione per verificare le condizioni all’interno dei Centri di permanenza temporanea per gli immigrati.

Esperta di politica internazionale, Marta Dassù prima della nomina a sottosegretario nel 2001, era già stata alla Farnesina, come consigliere personale del ministro Massimo D’Alema dal 2006 al 2008. Direttore del programma internazionale di Aspen Institute Italia e della rivista ‘Aspenia’, la Dassù è stata anche consigliere per le relazioni internazionali di due presidenti del Consiglio: ancora D’Alema, e Amato. Come sottosegretario agli Esteri, ha curato in particolare le relazioni con l’Europa, anche dell’Est, e con l’America centrale e meridionale dove ha compiuto numerose missioni. E si è battuta per sviluppare la presenza delle donne in diplomazia, promuovendo tra l’altro la conferenza internazionale ‘Women in Diplomacy’.