Colle: “Fase cruciale”. M5S: “Noi al governo”

Pubblicato il 29 marzo 2013 da redazione

ROMA – Dopo che ieri Pierluigi Bersani è salito al Colle per dare conto delle sue consultazioni ‘non risolutive’, il capo dello Stato ha deciso di verificare in prima persona se lo stallo possa o meno essere superato. Stamattina alle 11 sono cominciate le sue consultazioni flash. Dopo il Pdl, Napolitano ha visto M5S. Dopo saliranno al Quirinale i rappresentanti di Lista civica; chiuderà alle ore 18 la delegazione del Pd.

La delegazione del Movimento 5 Stelle era composta dai presidenti del gruppo parlamentare di Camera e Senato, Roberta Lombardi e Vito Crimi. Della delegazione fanno parte anche i responsabili comunicazione di M5S, Caris Vanghetti e Claudio Messora. In successione dovrebbero salire al Quirinale per Scelta Civica, Walter Mauro, Lorenzo Dellai e Andrea Olivero. Alle 18 la delegazione di Sel con Nichi Vendola e Gennaro Migliore; chiuderà la rappresentanza del Pd che dovrebbe vedere Luigi Zanda, Roberto Speranza e Enrico Letta.

“Le festività pasquali ricorrono quest’annno in un momento particolarmente impegnativo per l’Italia, che affronta una fase cruciale di ricambio democratico ai vertici delle istituzioni”. Lo scrive Giorgio Napolitano in un messaggio a Papa Francesco.

– Siamo disponibili ad un governo 5 stelle – ha detto Vito Crimi al termine delle consultazioni al Quirinale -. Nel momento in cui Napolitano dovesse dare incarico al M5S noi in brevissimo tempo daremo al Presidente nome e programma.

Se da un lato il M5S si candida alla guida del Paese, dall’altro Silvio Berlusconi  e Roberto Maroni ribadiscono che l’unica strada è quella di dar vita ad un governo “politico” e nel farlo aprono all’ipotesi che a guidarlo sia proprio il segretario del Pd.

Un esecutivo delle larghe intese – propongono -, sostenuto da tutte le forze politiche ad eccezione del Movimento di Beppe Grillo, al quale – secondo il Cavaliere – non c’é alternativa, se non il voto anticipato.

Ma il Pd, intravedendo il rischio di un ‘abbraccio mortale’ dell’ex premier, sbarra immediatamente la porta:

– Mi sembra molto difficile ipotizzare un governo sostenuto insieme dal Pd e dal Pdl. La politica del Pdl è distante anni luce da quelle del Partito democratico – afferma Luigi Zanda, presidente dei senatori democrat, commentando a caldo le parole del leader Pdl.

Intanto, almeno in alcuni settori del Pd, si fa spazio l’ipotesi di un passo indietro di Bersani a facvore di Matteo Renzi.

– Il Piano B nel Partito Democratico c’é già ed ha un nome: Matteo Renzi, anche da subito, anche da stasera. Il tema vero è se lui accetterebbe in questo momento, ma il PD deve spendere il suo nome – è quanto propone Debora Serracchiani, eurodeputata del PD e candidata alla Presidente del Friuli Venezia Giulia, oggi al programma di Radio2 ‘Un Giorno da Pecora’, condotto da Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro.

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