La Battaglia dei salari

CARACAS – Botta e risposta. I candidati alla presidenza, Nicolás Maduro ed Enrique Capriles Radonski, hanno continuato la loro intensa campagna elettorale. E salari e inflazione sono stati al centro delle loro offerte elettorali. Sia Maduro che Capriles hanno assicurato che sarà loro interesse abbattere l’inflazione, che oggi è la più alta e la meno invidiata di questa parte del continente americano.

Maduro, nello Stato Vargas, ha promesso l’aumento dei salari, del 35 o 40 per cento. Questo, seguendo lo stile dell’estinto presidente Chávez, sarà frazionato: a maggio il 20 per cento, a settembre il 10 per cento e poi, “d’accordo all’evoluzione dell’inflazione, del 5 o 10 per cento”.

Dal canto suo, Capriles Radonski, a Valencia, ha ribadito che, una volta eletto presidente della Repubblica, approvarà l’aumento degli stipendi.

– La proposta di aumentare i salari – ha precisato Capriles Radonski – è stata nostra fin dal primo momento. Approveremo l’aumento immediatamente. E non sarà frazionato.

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