A Perth un Intercomites pieno di idee e proposte

PERTH – Si è tenuto a Perth il primo Intercomites del 2013 alla presenza di tutti i presidenti dei Comites d’Australia, del console Adriano Tedde, dell’on.le Rita Saffiotti, rappresentante statale del Parlamento del Western Australia e rappresentante del FIAP, dei consiglieri Cgie Franco Papandrea e Luigi Casagrande e del coordinatore degli Enti Gestori, Enzo Sirna.

Il console Tedde ha messo in evidenza come Perth sia una città in forte crescita, dove numerosi uomini d’affari sono arrivati recentemente per esplorare le opportunità di investimento nel Western Australia. Inoltre tantissimi i giovani italiani sotto i 30 anni si dirigono ultimamente verso Perth con un visto vacanza/lavoro e con l’intenzione e la speranza di riuscire a fermarsi in Australia. Il console Tedde ha illustrato anche gli aspetti negativi di questo fenomeno, in particolare nell’operato di alcuni agenti di immigrazione che “sfruttano” la loro posizione di privilegio a svantaggio dei giovani in cerca di un visto di permanenza, un problema che sta diventando evidente anche negli altri Stati australiani.

L’incontro di Perth è stato intenso e senza ombra di dubbio molto produttivo anche alla luce degli ultimi sviluppi da parte del governo australiano nell’introduzione della ormai nota Asian Century White Paper.

Il coordinatore degli Enti Gestori ha informato i presenti che un rapporto intitolato “A Language Education Policy” è in fase di preparazione e definizione coordinato dal Community Languages of Australia e che verrà consegnato al Governo Federale nel prossimo mese di agosto. Un rapporto che offrirà al Governo federale l’opportunità di definire sia i programmi sia la struttura delle lingue che vengono insegnate in Australia.

A tale proposito i presidenti dei Comites hanno ribadito il ruolo primario ed indispensabile dell’insegnamento della lingua italiana in questo immenso Paese. La necessità di mantenere lo “status quo” nell’insegnamento della lingua utilizzando le strutture già esistenti sul territorio australiano è prioritario rispetto a quanto potrà succedere in futuro con l’applicazione del progetto Asian Century White Paper.

Interessanti anche le informazioni fornite dai membri del Cgie Papandrea e Casagrande sulla plenaria del mese di dicembre 2012, quando si è svolto il seminario per una politica di promozione della lingua e cultura italiana all’estero aggiornata alle realtà locali. Dal seminario è nata la proposta di istituire una unica agenzia italiana (tipo Goethe Institut) che raccolga le varie iniziative proposte dal Governo italiano.

Franco Papandrea ha poi proposto convertire una delle due riunioni annuali Intercomites in riunione congiunta con i presidenti dei Comites ed i parlamentari italiani ed italo-australiani.

Quanto al notevole flusso di giovani italiani che arrivano in Australia con il visto vacanza/lavoro, i Comites d’Australia hanno raccolto una serie di testimonianze che evidenziano l’esistenza di una problematica molto diffusa (trattamento economico inferiore alla rata oraria stabilita per legge) e soprattutto i difficili problemi che incontrano i nostri connazionali alla scadenza del visto, spesso obbligati al rientro in Italia. Per questo è stato presentato un Ordine del Giorno da trasmettere con urgenza all’ambasciatore d’Italia, al primo ministro, a tutti i premier degli Stati australiani, all’on.le Tony Piccolo, presidente FIAP, ai parlamentari Fedi e Giacobbe e a tutti i consiglieri del Cgie.

Oltre alla problematica dei visti vacanza/lavoro, l’Ordine del Giorno ha anche messo in evidenza la necessità della creazione di un’agenzia italiana indipendente in grado di dare risposte accurate sulle diverse categorie di visti verso l’Australia e la necessità di rivedere l’Accordo Sanitario Italo/Australiano che oggi prevede la copertura assicurativa di soli 6 mesi; la richiesta è quella di estendere la copertura per un ulteriore periodo di 6 mesi.

I presidenti dei Comites ed i consiglieri del Cgie hanno reiterato la necessità di rinnovare gli organi di rappresentanza visto che sono passati più di nove anni dalla data delle ultime elezioni, soprattutto per utilità delle funzioni e dei servizi svolti dei Comites stessi. Tale continuo rinvio costituisce un grave vulnus al requisito primario dell’esercizio della democrazia, che consiste nell’adire alle elezioni alla scadenza naturale del mandato. Ove fosse necessaria una riforma di codesti organismi rappresentativi, i presidenti dei Comites chiedono un urgente intervento per porre fine ad una situazione ormai divenuta insostenibile.

Infine il Comitato dei presidenti, al termine di un lungo dibattito sulle elezione politiche all’estero, ha all’unanimità espresso seria preoccupazione riguardo alla proposta di eliminare la circoscrizione estero avanzata recentemente dalla commissione di “saggi” nominati da Napolitano. Al contrario l’InterComites ha reiterato che la Circoscrizione estero è lo strumento più appropriato per la genuina e trasparente partecipazione democratica alla vita politica dell’Italia da parte dei cittadini italiani residenti all’estero.

 

 

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