“Apgate”, Holder sotto torchio nel Congresso

NEW YORK. – Il ministro della giustizia Usa Eric Holder è finito sulla graticola di una Commissione del Congresso per lo scandalo del fisco e soprattutto per la vicenda che ormai viene diffusamente chiamata ‘Ap-gate’; mentre allo stesso tempo, la Casa Bianca ha mostrato di voler correre ai ripari cercando di rilanciare una vecchia proposta di legge a favore della stampa, che giaceva abbandonata nei cassetti di Capitol Hill dal 2009.

Nel corso dell’audizione alla Commissione giustizia della Camera, Holder ha ricordato che il Presidente del Comitato Nazionale Repubblicano ha chiesto le sue dimissioni. Tuttavia, ha ribadito, ”io non ho preso parte all’acquisizione dei tabulati telefonici dell’Ap e alle relative indagini sulla fuga di notizie”.

Le decisioni su quell’indagine sono state gestite dal suo vice, James Cole, ma l’attorney general Holder e il suo dipartimento restano comunque nel mirino dei grandi media Usa. In una dura lettera di protesta, 50 testate hanno affermato che ”l’azione nei confronti dei cronisti dell’Ap mette in discussione l’integrità stessa del Dipartimento di Giustizia e la sua capacità di trovare un equilibrio tra i poteri di Polizia e i diritti della libera stampa protetti dalla Costituzione”.

Nella lettera, indirizzata direttamente ad Holder, i media, tra cui la progressista MSNBC, la NBC Universal, oltre a ABC, CNN, Washington Post, New York Times, Time, chiedono tra l’altro una legislazione che rafforzi la tutela della stampa. E a tambur battente, la Casa Bianca, cercando di arginare i danni nei suoi rapporti con giornalisti, ha fatto sapere di essere al lavoro con il senatore democratico Chuck Schumer, autore della proposta di legge del 2009 definita ‘Media Shield Bill’. Il nome la indica come ‘legge scudo per i media’, e il testo, tra le altre cose, intende proteggere i cronisti dall’obbligo di rivelare le proprie fonti, prevedendo però delle eccezioni quando si tratta di informazioni sensibili che riguardano la sicurezza nazionale.

”Questo tipo di legge potrebbe assicurare un punto di equilibrio tra diritto di cronaca e sicurezza nazionale. La mia proposta avrebbe garantito un processo più equo e trasparente” nella vicenda della AP, ha prontamente affermato ieri in una nota lo stesso Schumer. Parallelamente all”Ap-gate’, Holder ha dovuto fornire spiegazioni anche sulla vicenda del fisco che ha eseguito controlli eccessivi su gruppi politici conservatori, su cui il suo Dipartimento ha già avviato una indagine. Anche il presidente Obama è intervenuto con severità sull’argomento e ha voluto mostrare la massima fermezza: ”Ho già dato indicazioni al ministro Jack Lew – ha fatto sapere con una nota ufficiale – di punire i responsabili e accogliere le raccomandazioni degli ispettori perché tutto ciò non accada mai più”. Perché, ha stigmatizzato, ”mi aspetto che tutti coloro che lavorano nell’amministrazione federale mantengano i più alti standard etici e morali. Così come fa il popolo americano”.

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