Prandelli: “Voglio un’Italia col sorriso”

Pubblicato il 20 maggio 2013 da redazione

ROMA – Il campionato è finito e, con lui, si sono esauriti anche gli stress e le difficoltà di una stagione lunghissima e molto travagliata per tante squadre. Per le vacanze, però, ci vorrà ancora tempo, soprattutto per gli azzurri, che avranno soltanto qualche giorno di riposo a disposizione prima di rigettarsi nel calderone delle qualificazioni al prossimo Mondiale (appuntamento con la Repubblica Ceca il prossimo 7 giugno) e di trasferirsi poi in Brasile per affrontare la Confederations Cup (esordio il 16 giugno a Rio de Janeiro contro il Messico).

“Quando c’è un ritrovo della Nazionale c’è sempre gioia – ha affermato Cesare Prandelli, a Coverciano per la due giorni di test fisici per gli azzurri -. Dopo un campionato lungo, stressante e difficile c’è voglia anche di staccare un po’. Quando ci ritroveremo dovremmo presentarci con il sorriso. Questa è una Nazionale che deve avere sempre il sorriso”.

Sempre molto attento e vicino alle tematiche sociali tanto da farsi promotore dell’Italia “multietnica” per il futuro, Prandelli ha toccato anche l’argomento razzismo, risollevato dopo gli insulti rivolti a Mario Balotelli da un gruppo di tifosi della Fiorentina che ha aspettato la squadra rossonera davanti alla stazione ferroviaria di Firenze al termine della partita contro il Siena, decisiva per la qualificazione alla Champions League. “Balotelli? Non ci siamo ancora confrontati sull’argomento razzismo, ma non lo faremo solo con lui, ma con tutti. Nel caso fosse bersaglio di cori razzisti, entreremmo in campo e lo abbracceremmo, non facendolo uscire così dal campo. Il problema degli ululati è un problema serio, non riguarda solo Balotelli o il Milan ma tutto il nostro calcio. Dobbiamo andare verso la direzione che non dobbiamo tollerare più niente. Serve determinazione, rimanere sul pezzo. Sarà un percorso lungo, ma soprattutto davanti a bambini e ragazzi bisogna fargli capire quali sono le cose giuste da fare in certe situazioni”.

Nell’argomento “colleghi”, invece, Prandelli ha speso belle parole nei confronti di Massimiliano Allegri, uno dei tanti allenatori che stanno vivendo un periodo piuttosto movimentato: mercoledì ci sarà l’incontro decisivo con Adriano Galliani e Silvio Berlusconi per decidere del futuro: sarà conferma oppure no? “Allegri ha fatto un campionato strepitoso. Ricordiamoci che ogni volta che inizia una nuova stagione per qualsiasi allenatore non è facile. Comunque io sono per Allegri, poi le decisioni societarie spettano ai dirigenti. La mia non è solidarietà ma un attestato di stima vera nei suoi confronti. Personalmente io ho preso un impegno con la Federazione, ho una Confederations Cup da preparare ed un mondiale da conquistare e spero poi giocare, quindi non penso ad altre mie prospettive per il futuro”.

Un’ipotetica vittoria il 7 giugno a Praga metterebbe l’Italia in un’ottima posizione per la volata finale verso la qualificazione ai prossimi Mondiali. Gli azzurri potrebbero salire a quota 16, a +6 sulla Bulgaria (seconda) e a +8 sulla stessa Repubblica Ceca. “Abbiamo prima una partita molto importante per la qualificazione – ha aggiunto Riccardo Montolivo -, forse è la più importante di questa sessione della Nazionale, poi arriva la Confederations Cup che è sicuramente un torneo molto prestigioso, e chiaramente puntiamo a essere competitivi. Veniamo da un Europeo disputato bene, da un girone di qualificazione per il momento positivo quindi vogliamo confermarci”.

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