Il nuovo Obama: a 9 anni guida la rivolta nelle scuole di Chicago

Pubblicato il 23 maggio 2013 da redazione

NEW YOR. – Tono fermo, sguardo fiero, piglio sicuro: negli Stati Uniti lo hanno già soprannominato ‘il nuovo Obama’. E non solo perché è di Chicago. Nel caos delle proteste per la chiusura di 50 scuole pubbliche in città è nato un nuovo oratore, un nuovo leader che sul web sta facendo impazzire migliaia di americani: ma Asean Jonhson, pur avendo parlato alla folla come un politico navigato, è un bambino afroamericano di soli 9 anni.

Durante la manifestazione contro la chiusura del suo istituto, la Marcus Garvey School, decisa dal sindaco democratico Rahm Emanuel – ex braccio destro proprio di Obama – Asean ce l’ha messa tutta per convincere il primo cittadino a cambiare idea, a tornare sui suoi passi. Il suo intervento un piccolo capolavoro. Il video impazza sulla rete e in poche ore è stato visto da oltre 34 mila persone su YouTube.

Il podio è troppo alto per lui, così Asean, maglietta rossa, capelli cortissimi, sale su uno sgabello e comincia un’appassionatissima difesa della sua scuola, dove frequenta la terza elementare, e di tutte le altre scuole colpite dai tagli alla spesa. ”Dovresti investire in queste scuole, sostenerle, e non chiuderle”, ha urlato tra gli applausi del pubblico, rivolgendosi senza timori reverenziali al sindaco Emanuel. Cita anche Martin Luther King il piccolo Asean, e punta il dito su una decisione che penalizza soprattutto i neri: ”Il 90% delle chiusure riguarda gli afroamericani, questo è razzismo”, urla ancora tra la folla, che oramai lo acclama come un vero e proprio leader. ”Dobbiamo andare davanti al municipio, non ci arrenderemo senza combattere”, l’ultimo appello col pugno alzato, con la gente in delirio che scandisce ripetutamente le sua parola d’ordine finale: ”Dobbiamo combattere per i nostri diritti”.

Le migliaia di americani che hanno già visto il video lasciano commenti entusiastici: ”Boom! Hai ottenuto il mio voto”, commenta un utente. ”Martin Luther King Jr.”, lo ha ribattezzato un altro. Fatto sta che il giorno dopo la manifestazione, è arrivata l’insperata notizia: l’istituto di Asean rimarrà aperto. Il ‘nuovo Obama’ o il ‘nuovo MLK’ ha già incassato la sua prima vittoria politica. Ma non ha intenzione di arrendersi: vuole continuare la sua battaglia per convincere il sindaco a salvare tutte le scuole pubbliche della sua città. E chissà se il vero Obama non lo ha già visto.

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