Le Yamaha sono tornate, Márques fortunato

SCARPERIA – Il Mugello sorride alle Yamaha che piazza tre moto nei primi posti della classe regina nel primo giorno di prove libere del GP d’Italia. Sono Jorge Lorenzo, Valentino Rossi e il pilota privato Cal Crutchlow i tre alfieri della casa dei tre diapason che sono riusciti, per il momento, a scardinare il dominio della Honda.

Nelle prove di venerdì non c’é in palio nulla, è vero, ma nello sport del motociclismo valgono anche i segnali e quello inviato da Yamaha appare abbastanza forte anche perché il migliore tra gli “ufficiali” della Honda, Dani Pedrosa è quinto a un secondo da Lorenzo.

– Questa mattina – ha detto il campione del mondo della MotoGp – era bagnato così abbiamo preferito non uscire con le slick, perché la pista era pericolosa. Poi, sull’asciutto, i piloti Yamaha sono stati moltocompetitivi. Ora dobbiamo vedere se i nostri rivali miglioreranno oltre l’eventuale cambiamento del tempo, per il momento sono molto contento.

Il realismo di Lorenzo, è amplificato dall’esperienza di Rossi.

– E’ solo venerdì – ha detto il pluricampione del mondo – e anche in altre gare il primo giorno ho fatto bene, poi però non sono riuscito a migliorarmi il sabato, dove gli altri hanno dimostrato di essere più bravi di me. E’ su questo aspetto che dobbiamo fare un miglioramento, un altro step per cercare di essere più veloci sul passo e togliere qualche decimo, soprattutto per lottare in gara per posizioni importanti.

Diverso lo stato d’animo del leader della classifica, Dani Pedrosa.

– Abbiamo avuto problemi – ha detto – con il grip e mancava la trazione al posteriore. Non abbiamo avuto, poi, un grande feeling con le gomme.

Se Pedrosa non gioisce, Marc Marquez ha uno stato d’animo decisamente peggiore. Il debuttante della Honda, infatti, ha perso il controllo della sua moto nel punto più veloce e pericoloso del Mugello.

– Noi piloti abbiamo chiesto più volte attraverso la Safety Commission di spostare il muro che è accanto al rettilineo di arrivo – ha detto Rossi commentando l’incidente di Marquez – ma abbiamo avuto sempre risposte negative da parte dell’autodromo. Dove è caduto Marquez è un punto molto difficile della pista, si arriva a 340, 350 Km/h, c’é un dosso e sei anche un po’ piegato. La moto si solleva, si impenna, e quindi bisogna stare attenti. Magari lui è arrivato ‘pieno’, può capitare. L’importante è che stia bene.

Marquez che è stato a lungo al centro medico ne è uscito abbastanza sofferente.

– Ho perso il controllo – ha detto Marquez – e per non sbattere contro il muro mi sono buttato dall’altra parte. Ho picchiato con il mento che mi sono ferito, poi ho escoriazioni e contusioni a spalla, braccio e gamba destra. Voglio ringraziare lo staff medico che si è subito dato da fare per aiutarmi, ora devo riposare.

Sulle capacità di recupero del fenomeno della Honda, Rossi non ha dubbi.

– Lui è giovane, molto coraggioso, può in pista e fare il record. Bisogna aspettare.

 

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