M5S nel caso, Nuti denuncia compravendita di parlamentari

Pubblicato il 14 giugno 2013 da redazione

ROMA – I Cinque Stelle passano all’attacco e denunciano un piano di compravendita di deputati ‘grillini’ volto alla destabilizzazione del governo e del M5S.

– Il livello di attacco al M5S si è alzato e mira diritto al cuore del Movimento – denuncia il capogruppo M5S alla Camera, Riccardo Nuti che parla di un progetto di acquisizione ”morale e politica dei nostri parlamentari”. Si tratta di un piano che si intreccia con il caso sollevato dalla senatrice Adele Gambaro che lunedì verrà deferita al giudizio dei collegi per aver criticato l’operato del leader del Movimento. E che provoca la reazione dei ‘dissidenti’.

– Se Nuti ha notizia di una compravendita è suo dovere andare in Procura. Altrimenti sono fatti inventati e mi troverei costretto a chiedere la sua espulsione perchè così si sta diffamando il Movimento – contrattacca il senatore M5S Mario Michele Giarrusso.

I cinquestelle sembrano sull’orlo di una crisi di nervi tanto che il capogruppo dei senatori uscente, Vito Crimi arriva a ipotizzare ”azioni eclatanti” se il loro lavoro da parlamentari continuerà a relegarli ”impotenti” in un angolo di un parlamento, come dice Grillo, ‘maleodorante’. Nel mirino dei vertici dei Cinquestelle ci sono sia i ‘mandanti’ dell’operazione di compravendita, ”personaggi – assicura Nuti – che nutrono rancore per il M5S e per Beppe”; sia le possibili ‘prede’: quelli che ”con la scusa della ‘libertà di critica’, già indagano su quanti soldi pubblici gli spetterebbero” se formassero un nuovo gruppo.

– Stanno cercando di spaccare il movimento sia alla Camera che al Senato, ma al Senato la situazione è più delicata – spiega il capogruppo della Camera. Lì il gruppo dei ‘dissidenti’ è più organizzato, ha fatto muro per proteggere la collega che ha puntato l’indice contro Grillo, Adele Gambaro. E’ un gruppo nutrito che come base ha i 15 senatori che in occasione dell’indicazione del candidato alla loro presidenza hanno votato per il ‘dissidente’ Lorenzo Battista.

Lunedì, in occasione della riunione congiunta per valutare l’espulsione della collega potrebbero dare prova della loro potenza di fuoco. Alla Camera, in proporzione, il numero sarebbe inferiore ma raggiungerebbe almeno la decina di deputati. Il fatto è che i piani di ‘destabilizzazione’ che girano alla Camera e al Senato sono di natura diversa. E’ un fatto che il primo ad essere preso di mira è il democrat Pippo Civati. Lui ‘dialoga’ alla Camera con i ‘grillini’ da epoca non sospetta e il suo progetto di cambiamento guarda al gruppo nella sua interezza, come quando ha tifato per l’elezione di Rodotà.

Contro di lui si è mosso il ‘comunicatore’ dei Cinquestelle Daniele Martinelli che lo ha definito lo ‘scilipotatore’ del M5S. Anche Vito Crimi lo mette nel mirino e apre la pagina del Corriere della Sera in cui Civati afferma di cercare il dialogo e di non volere fare ‘scouting’.

– Excusatio non petita… – ironizza Crimi.

Ma al Senato la questione è diversa. Lì, si sussurra, il progetto è quello di costituire un nuovo gruppo che qualcuno, ironizzando, chiama dei ‘sei pianetini’. Una nuova formazione che nascerebbe con l’aiuto di Sonia Alfano e che guarderebbe a Luigi de Magistris e agli eredi dei ‘civilisti’ di Ingroia.

Nuti non esclude che dietro queste ‘compravendite’ ci sia un piano per cambiare la compagine di governo.

– Leggendo i giornali mi sembra la cosa più probabile – ammette.

E anche Crimi ci tiene a distinguere la situazione di Camera e Senato dove ”la questione è un po’ diversa”. Di certo il muro contro muro sul caso Gambaro non potrà che accelerare la fuoriuscita dei dissidenti. I vertici del gruppo lo hanno messo nel conto ed anche Grillo ha sempre teorizzato che la perdita di un una quota di parlamentari. Per loro è arrivato il momento di fare chiarezza e ripartire. Lunedì ci sarà la conta anche se i senatori tenteranno fino all’ultimo di di bloccare il ‘processo. D’altra parte Crimi è tassativo:

– Il caso Gambaro è solo l’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso. Azioni lesive del movimento non saranno più tollerate.

Ultima ora

07:14Lanciata molotov davanti a commissariato a Roma

(ANSA) - ROMA, 15 DIC - Una bottiglia molotov è stata lanciata nella serata di ieri davanti al commissariato Prati, nel centro di Roma. A tirarla una persona, con il volto coperto da casco, a bordo di uno scooter che arrivando in via Ruffini ha rallentato e, dopo aver tirato la bottiglia incendiaria, è scappato. Centrato un vecchio furgone della polizia parcheggiato nell'area di sosta davanti al commissariato che è rimasto danneggiato nella parte anteriore. Sulla vicenda sono in corso indagini dei poliziotti del commissariato Prati e della Digos per risalire al responsabile. Al vaglio le registrazioni delle telecamere. Al momento non si esclude nessuna ipotesi: dal gesto anarchico a un episodio legato ad ambienti della tifoseria. Il commissariato Prati, infatti, ha un ruolo centrale nell'organizzazione della sicurezza dello stadio Olimpico. L'episodio avviene a pochi giorni di distanza dall'esplosione di un ordigno rudimentale davanti alla stazione dei carabinieri San Giovanni.

01:11Calcio: Foggia-Venezia 2-2

(ANSA) - FOGGIA, 15 DIC - Il Foggia riesce ad acciuffare negli ultimi secondi del recupero il pareggio (2-2) insperato contro un Venezia ben organizzato che aveva mostrato per quasi tutta la partita di poter sovrastare e controllare facilmente gli avversari rossoneri. Una partita che poteva finire tranquillamente con tre o quattro gol di vantaggio per gli uomini di Pippo Inzaghi, ma che e' stata recuperata con la forza della disperazione da un Foggia molto confusionario ma comunque volitivo.

00:34India: Sonia Gandhi lascia presidenza partito Congresso

(ANSA) - NEW DELHI, 15 DIC - Con una cerimonia solenne nella sede del comitato centrale a New Delhi, l'italo-indiana Sonia Gandhi lascerà la presidenza del partito del Congresso trasmettendola al figlio Rahul, designato all'unanimità quale successore. Lo riferisce l'agenzia di stampa Pti. Da tempo la Gandhi aveva avvertito che al compimento del 70/o compleanno avrebbe lasciato le sue responsabilità ai vertici del Congresso ed oggi il portavoce della storica formazione politica, Randeep Surjewala, ha sottolineato che "questo non significa affatto che lei abbandonerà la vita politica attiva". In un tweet Surjewala ha spiegato che "Sonia Gandhi ha abbandonato (dopo 19 anni) la presidenza del partito ma non la politica. La sua benedizione, saggezza e innato impegno nei confronti dell'ideologia del Congresso formeranno sempre la luce che ci orienterà".

00:07L’Spd apre a grande coalizione,sì a colloqui con Merkel

(ANSA) - BERLINO, 15 DIC - I socialdemocratici tedeschi hanno preso la loro decisione: affronteranno i colloqui per una possibile coalizione di governo con Angela Merkel all'inizio di gennaio, e nel giro di due settimane presenteranno i risultati a un congresso straordinario di partito, fissato il 14, per stabilire se sedersi al tavolo dei veri e propri negoziati per una nuova edizione della Grosse Koalition. "Colloqui dall'esito comunque aperto", ha ribadito il leader fresco di conferma, senza rinunciare all'ipotesi di nuove forme di collaborazione. La cancelliera ha apprezzato pubblicamente gli sforzi compiuti da un partito costretto ad una evidente, complicata retromarcia, e ha espresso "grande rispetto" per il percorso decisionale degli alleati-avversari, sottolineando poi però che all'Europa serve una Germania stabile. "Ce lo chiedono tutti", è il monito arrivato dopo il vertice di Bruxelles, a Norimberga, dove era ospite dei cristiano-sociali.

23:58Austria: chiuse trattative. Kurz, c’è accordo governo

(ANSA) - BERLINO, 15 DIC - In Austria, le trattative fra l'Oevp del conservatore Sebastian Kurz e il Fpoe del populista di destra Heinz Christian Strache sono concluse, e i due partiti sono pronti a governare. "C'è un accordo turchese-blu", ha affermato Kurz. "Alle elezioni del 15 ottobre si è deciso per il cambiamento, e insieme vogliamo mettere al sicuro questo cambiamento", ha affermato Kurz, che ha annunciato di voler stabilire un "nuovo stile". "La nuova coalizione si impegna per una politica che risparmia nel sistema, e non a carico della gente", ha continuato il cancelliere designato che ha promesso l'abbassamento delle tasse agli austriaci. A soli 31 anni, sarà lui il cancelliere più giovane della storia del suo Paese e dell'Europa. E questo è l'esito di uno stile politico spregiudicato, con cui il giovanissimo ex ministro degli Esteri ha conquistato la leadership del partito popolare e lo ha portato progressivamente più a destra, strappando il possibile successo elettorale dei populisti di destra del Fpoe.

23:57Gerusalemme: fonti Casa Bianca, Muro parte di Israele

(ANSA) - WASHINGTON, 15 DIC - La Casa Bianca manda segnali per far sapere che vede il Muro occidentale di Gerusalemme (il Muro del pianto) come parte di Israele, alla vigilia della visita del vicepresidente Usa Mike Pence nella regione. Benche' precisino che i confini definitivi della citta' santa devono essere definiti dai negoziati israelo-palestinesi, i dirigenti della Casa Bianca contattati dall'Ap escludono fondamentalmente qualsiasi scenario che non mantenga il controllo di Israele sui luoghi sacri dell'ebraismo.

23:55Basket: Eurolega, Panathinaikos-Milano 80-72

(ANSA) - MILANO, 15 DIC - L'Olimpia ad Atene fa come Penelope ad Itaca: contro il Panathinakos tesse la tela per 15' e si costruisce un vantaggio di 13 punti (37-24), poi la disfa perdendo fluidità in attacco e consistenza in difesa fino al 80-72 che sancisce la quarta sconfitta consecutiva in Eurolega (3-9). Delusione e rimpianti si mischiano alla rabbia per un arbitraggio discusso e discutibile: con la gara in equilibrio a metà del terzo periodo viene fischiato un fallo tecnico per una simulazione molto dubbia a Theodore che costa al playmaker l'espulsione. In quel momento il Panathinaikos piazza un parziale di 7-0 che spacca in due l'incontro. Le triple di Rivers (20 punti, 6/9 da 3) e Lojeski (14, 2/4 dall'arco) e il predomino a rimbalzo di Gost (11 e 7) fanno il resto, lasciando l'AX Milano con il cerino in mano e con tanto amaro in bocca.

Archivio Ultima ora