Il Festival del Cinema Europeo alla decima edizione

CARACAS – È stata presentata ieri, nella sala 2 del trasnocho cultural di Caracas, la decima edizione del Festival de Cine Europeo.

Come di consueto, la rassegna cinematografica europea è stata resa possibile grazie al coordinamento della Delegazione dell’Unione Europea in Venezuela ed al grande lavoro di diplomazia culturale svolto dalle Ambasciate e dagli Istituti di Cultura degli 8 paesi partecipanti (Austria, Francia, Germania, Italia, Polonia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna). Sforzi a cui si sommano quelli della Fundacion Celarg, della Fundacion Cinemateca Nacional e di Gran Cine.

Ha aperto le danze il discorso del presidente della Delegazione UE in Venzuela, Antonio Cardoso Mota, che ha sottolineato come “l’Euroscopio sia ormai diventato un importantissimo punto di riferimento per il cinema europeo in Venezuela, soprattutto per il grande affetto dimostrato dal pubblico”.

Il Presidente si è poi soffermato sulla tematica attorno la quale si sviluppano i 14 lungometraggi: l’Anno Europeo dei Cittadini. I film selezionati infatti “sono imperniati sui valori fondamentali e imprescindibili che, pur nel rispetto delle diversitá culturali-linguistiche e nel contesto economico attuale, accomunano i paesi membri dell’UE”.

– L’italia sarà presente anche in questa edizione con grande entusiasmo e partecipazione – ha affermato la direttrice dell’Instituto Italiano di Cultura, Luigina Peddi – presentando un film dal titolo singolare: Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio, del 2010.

La Direttrice ha spiegato:

-L’argomento che la regista (Isotta Toso) affronta è perfettamente in linea con il tema del festival poichè è incentrato su un fenomeno che riveste in Italia, così come in Europa, la massima importanza, quello dell’integrazione e dell’immigrazione. Il messaggio che il film vuole trasmettere si ricollega allo stupore – ha continuato – che ha suscitato in queste settimane la notizia della diffusione del cognome orientale “Hu” nel comune di Milano, che attestandosi al secondo posto dopo gli intramontabili “Rossi”, ha ormai scalzato gli italianissimi “Brambilla” o “Ferrari”.

La pellicola è la trasposizione dell’omonimo romanzo di Amara Lakhous – scrittore e giornalista algerino residente nella capitale d’Italia da quasi vent’anni – che nella sua opera racconta le storie di ordinaria follia di cui è teatro uno dei tanti condominii multietnici di Piazza Vittorio, storico quartiere nel cuore di Roma.

La dott.ssa Peddi ha descritto il film – in programmazione presso Cinemateca, Celarg e Colegio Francia – come “polivalente: dalla commedia al thriller, capace di far ridere, piangere, ma soprattutto riflettere ed emozionare”.

L’Euroscopio conterà quest’anno per la prima volta, oltre che sulla proiezione a Caracas, anche sulle sale di Margarita (Nueva Esparta). Il festival sarà inaugurato ufficialmente oggi, sempre all’interno del Cines Paseo al Transocho Cultural, mentre sarà aperto al pubblico dalla giornata di domani, venerdì 21 giugno, per poi chiudere i battenti il 4 luglio prossimo.

Lorenzo Di Muro