Avanti con Accordo di Libero Scambio Ue- Usa, ma con chiarimento

PARIGI. – Accordo in extremis tra Francia e Germania sui negoziati di libero scambio tra Unione europea e Stati Uniti, dopo che Parigi aveva chiesto il rinvio della loro apertura, e Berlino insisteva invece per avviarli, come previsto, la settimana prossima. A margine del vertice sul lavoro, il presidente francese Francois Hollande e la cancelliera tedesca Angela Merkel si sono mostrati d’accordo su quello che Hollande stesso ha definito un ”compromesso”. I negoziati tra Usa e Ue inizieranno come previsto. In cambio, il presidente francese ha ottenuto di vincolare l’avvio delle trattative alla creazione di un gruppo di lavoro, con la presenza degli americani, interamente consacrato alla questione del Datagate. ”Non si può andare avanti con il dialogo” sul trattato di libero commercio Usa-Ue se non si procede ”al tempo stesso” ad una revisione con gli Usa delle attività di intelligence, ha detto Hollande a Berlino. Una posizione che vede d’accordo la Merkel, favorevole all’idea di portare avanti il dialogo sul libero commercio ”solo parallelamente” al chiarimento del caso Datagate. Ad annunciare, sempre a Berlino, la creazione di questo gruppo di lavoro è stato il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso che ha parlato di un lavoro congiunto con gli Usa per “la supervisione dei servizi di intelligence e sui dati personali”. Mentre i negoziati per il libero scambio, ha insistito, “sono importanti e continueranno ad avere un’alta priorità”. “Quella di creare due gruppi di lavoro (sul Datagate e sull’altro scandalo legato a Prism) è un’offerta molto importante da parte degli Usa, e noi siamo d’accordo”, gli ha fatto eco la cancelliera, dicendo che “il tempo stringe”. Le divisioni tra Parigi e Berlino erano emerse quando la portavoce del governo francese, Najat-Vallaud Belkacem, aveva annunciato la volontà della Francia di sospendere l’avvio delle trattative transatlantiche: ”Non si tratta di fermare i negoziati”, ma ”ci pare saggio sospenderli temporaneamente, per una durata di quindici giorni, senza dubbio, per evitare le polemiche e per ottenere le informazioni richieste” a Washington. Tutto il contrario di quanto affermato, a stretto giro di posta, dal portavoce del governo tedesco Steffen Seibert, secondo cui la Merkel sostiene la Commissione europea nella sua volontà di dare il via libera ai negoziati, come previsto, il prossimo 8 luglio. “La Commissione vuole iniziare i negoziati ed il governo (tedesco) la sostiene: vogliamo l’accordo di libero scambio e dare il via libera” ai colloqui, ha sottolineato Seibert. Nel suo dialogo con gli Usa, ha insistito il portavoce di Berlino, ”l’Europa troverà una strada per creare la discussione su temi che sono anche molto importanti per noi, come la protezione dei dati, la libertà della vita privata (…) Del resto, tra Ue e Usa, è ormai previsto di attuare un gruppo comune di esperti. Dovranno chiarire alcune questioni, come ad esempio la sorveglianza dei servizi di intelligence e la loro azione, questo include anche questioni sulla protezione dei dati e la privacy”.